
Eccellentíssimo signor Aleksandr Turchin, primo ministro della Repubblica della Bielorussia;
Eccellentissimo signor Adylbek Kasymaliev, primo ministro della Repubblica Kirguisa;
Eccellentissimi Signori, capi di Governo e di delegazioni
Distinti invitati:
Da l’Avana estendo un caldo saluto al popolo e al Governo kinrghisi che accolgono la presente sessione del Consiglio
Intergovernativo Economico Euroasiatico, e rimgrazio dell’invito per partecipare a questo importante evento.
Torniamo in questo Forum con rinnovata fiducia, dopo la recente partecipazione del presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, al Consiglio Supremo dell’Unione, che si è svolto a Minsk, in Bielorussia.
In questa occasione, il nostro Presidente ha intercambiato con le principali autorità dei paesi membri e ha reiterato il fermo proposito di Cuba di continuare a rinforzare le sue relazioni con l’Unione Economica Euroasiatica, che è un progetto vivo di cooperazione e riferimento per affrontare le colossali sfide dell’attuale scenario internazionale.
Siamo convinti che la cooperazione nella cornice dell’Unione apre opportunità concrete per strutturare catene di valore sostenibili, promuovere l’innovazione con sovranità tecnologica e avanzare in rotte logistiche che vincolino i nostri popoli in forma più giusta e diretta.
Eccellenze:
La delegazione d’imprenditori cubani che ha partecipato al Quarto Forum Economico Euroasiatico, recentemente realizzato a Minsk, ha constatato le molteplici opportunità per gli affari tra le nostre imprese in vari settori d’interesse reciproco. Approfitto e ringrazio per l’appoggio ricevuto dalla Commissione Economica Euroasiatica e dal Governo della Bielorussia.
Reiteriamo la decisione di Cuba di confermarsi come un centro logistico per i paesi dell’Unione Economica Euroasiatica, e questo contribuirà a realizzare la distribuzione di prodotti verso i paesi della regione dell’America Latina e dei Caraibi.
Per questo sono stati realizzati studi che dimostrano le opportunità e i benefici per le due parti, partendo dall’ottenimento di prezzi più competitivi nel commercio internazionale e una maggior rapidità nelle operazioni.
Inoltre proponiamo d’incitare la cooperazione congiunta per realizzare lo sviluppo della capacità industriale in Cuba, che permetterebbe l’elaborazione, la produzione e la successiva distribuzione verso i paesi della regione di prodotti di maggior valore aggiunto, partendo dalle materie prime dei paesi della UEEA.
Le sfere che s’apprezzano con le maggiori opportunità sono:
l’industria metallurgica, chimica, i fertilizzanti, la produzione di alimenti, il trasporto, l’energia, la salute e la biotecnologia.
Per questo è stata accordata, nella cornice del Forum Economico Euroasiatico, la creazione di un comitato bilaterale in materia di logistica tra la Camera di Commercio della Repubblica di Cuba e il Consiglio delle Imprese dell’Unione Economica Euroasiatica. Ora s’impone avanzare nella sua implementazione e funzionamento.
Ugualmente la realizzazione della Quarta Commissione Congiunta tra la Commissione Economica Euroasiatica e Cuba, che si terrà quest’anno, sarà un’occasione propizia per avanzare nei negoziati del Piano Congiunto di Collaborazione per il periodo 2025-2030, che articolerà le iniziative in materia di commercio, investimenti e cooperazione.
Vorrei amche ratificare l’invito a partecipare nella prossima edizione della Fiera Internazionale de L’Avana, dal 24 al 29 novembre. La presenza della Commissione Economica Euroasiatica e delle sue imprese nel nostro principale forum espositivo, e uno dei più importanti della regione, sarà non solo benvenuta, ma avrà risutlati promettenti.
Eccellenze:
Cuba scommette sull’integrazione economica guidata dalla volontà politica di cooperazione, equità e complementarità tra i nostri paesi. Possiamo approfittare tutte le opportunità e avanzare verso una maggiore e reale complementazione economica, di fronte agli interessi egemonici di alcuni paesi.
In nome del nostro popolo e Governo, reitero il ringraziamento a tutti gli Stati dell’Unione per il loro tradizionale reclamo per far sì che si elimini il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba, e per domandare l’esclusione del mio paese dalla spuria lista di Stati che, si presume, patrocinano il terrorismo.
L’applicazione di queste misure e politiche ingiuste, unilaterali e contrarie al Diritto Internazionale è il principale ostacolo per lo sviluppo economico e sociale di Cuba.
Il carattere extraterritoriale del blocco danneggia anche i legittimi interessi di terzi paesi che in maniera sovrana hanno deciso d’avere relazioni normali e di beneficio mutuo con Cuba.
Abbiate la certeza che nonostante il complesso momento economico che attraversa il nostro paese, andremo avanti.
Per questo contiamo con un popolo eroico, unito, resiliente e creativo, che cresce di fornte alle avversità, sempre disposto a condividere le sue esperienze e i passi avanti in diversi settori sulla base della complementarietà e la cooperazione per beneficio mutuo.
I temi che viviamo domandano unità tra i paesi che difendiamo la pace, il multilateralismo, lo sviluppo delle nostre nazioni e la solidarietà internazionale.
Riaffermiamo che Cuba continierà a scommettere sull’intesa, la concertazione e il dialogo costruendo ponti dove altri insistono a costruire barriere.
Auguriamo alla UEEA e a tutti i suoi paesi membri e osservatori i migliori successi negli imprgni propri e condivisi, sicuri che uniti avanzeremo sempre sino a conquistare la vittoria.
Molte grazie. (GM/ Granma Int.)





