
Il membro del Burò Politico e ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, ha definito che sono menzogne le pubblicazioni irrispettose e irresponsabili dei recenti messaggi fatti dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti nelle reti sociali.
«Orfani dell’appoggio della grande maggioranza degli statunitensi, dei cubani e della comunità internazionale, sono obbigati a mentire e cercare con disperazione i fondi dei contribuenti per costruire provocazioni e imporre un corso d’ingiustificabile confronto bilaterale», ha scritto Rodríguez.
«I messaggi nelle reti digitali, ha precisato il Cancelliere cubano, mostrano la frustrazione dei settori anticubani nella loro aggressione disumana contro il popolo di cuba».
Pochi giorni fa il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha denunciato i tentativi del Governo della Casa Bianca per sottomettere Cuba con azioni d’asfissia economica che danneggiano direttamente la popolazione.
L’attuale amministrazione repubblicana pretende di chiudere tutte le vie d’accesso al finanziamento, per impedire il buon disimpegno dell’economia, ha sostenuto Díaz-Canel parlando nell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare.
Il governo di Donald Trump ha dichiarato pubblicamente, con un Memorandum presidenziale di Sicurezza Nazionale, il suo proposito di raddoppiare «il brutale assedio in combinazione con l’inaccettabile inclusione di Cuba nella lista dei presunti patrocinatori del terrorismo», ha affermato Díaz-Canel.
Pretendono, mediante un sistema di misure che hanno chiamato intelligenti, di portare all’estremo l’assedio contro l’Isola grande delle Antille, senza una minima fessura in cui il Governo cubano possa manovrare alla ricerca di risorse per alleviare le necessità di base della popolazione.
Claver-Carone, vecchio funzionario dell’amministrazione Trump, ha detto tempo fa che il blocco si è trasformato in un’operazione d’alta «precisione chirugica».
Questa politica yanquee non ha appoggio interno negli USA, provoca condanna nella comunità internazionale e, anche se può confondere alcune persone dentro l’Isola, provoca il ripudio del popolo verso gli autori intellettuali e gli esecutori di questa barbara politica.
Per cercare di giustificare il crimine contro le famiglie cubane, ricorrono al loro espediente di guerra cognitiva, rinforzando meccanismi d’azione per influire sulla forma di pensare della popolazione, utilizzano le ultime conquiste tecnologiche e un’aperta e implacabile offensiva mediatica, apportano e seminano l’odio.
Inutilmente, ricorderemo che nell’ultimo grande scontro tra la tecnologia più avanzata e gli esseri umani, questi ultimi sono stati vittoriosi in Vietnam.
Un vecchio proverbio spagnolo dice che l’uomo è l’unico animale che inciampa tre volte nella stessa pietra.
L’impero statunitense ha inciampato più di 60 volte con la resistenza del popolo cubano, una roccia molto dura per i suoi stivali. ( GM/Granma Int.)





