OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Medici cubani in Calabria. Foto: Prensa Latina

Durante un’iniziativa realizzata nella città di Venezia venerdì 13 maggio, è stato riconosciuto il lavoro della brigata medica di Cuba che presta servizio nella meridionale regione della Calabria Hanno partecipato all’evento l’ambasciatrice cubana in Italia, Mirta Granda, e il dottor Luis Enrique Pérez, capo della missione medica cubana, che hanno parlato delle esperienze della collaborazione sanitaria prestata dai medici cubani negli ospedali calabresi dalla fine del 1922.

L’incontro svolto nel veneziano Palazzo Ferro Fini, ha avuto come tema «Il ruolo dei medici cubani nel rilancio del Sistema Nazionale di Salute:

l’esempio della Regione Calabria», ed è stato promosso dalla consigliera regional Erika Baldin, del Movimento Cinque Stelle (M5S).

«Il proposito, ha segnalato la  Baldin, è far conoscere questa positiva esperienza per valutare la sua possibile applicazione nella settentrionale regione del Veneto, considerando la mancanza di personale sanitario».

In una dichiarazione a Prensa Latina, il dottor Pérez ha segnalato  che in questa attività è stato anche reso omaggio al 62º anniversario dell’inizio della collaborazione internazionalista medica cubana nel mondo, con una prima missione in Algeria, e che da allora sono stati 605 000 mi medici e gli specialisti che hanno prestato servizio in 165 paesi.

Attualmente più di 24 000 collaboratori prestano il loro lavoro in 56 nazioni, includendo l’Italia, dove il 9 maggio è giunto il quinto contingente di 48 medici cubani , incorporati alla brigata sanitaria in Calabria,  che già conta con 370 specialisti Ii medici dell’Isola  deiCraibi prestano assistenza saniataria alla popolazione clabrese in 27 ospadlai delle province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia, ha precisato Pérez.

I primi  51 specialisti sono arrivati in Calabria nel dicembre del 1922 e altri 120 si aggiunsero nell’agosto dell’anno successivo. . 106 si sono incorporati agli inizi del 2024, poi altri 66 nell’ottobre e finalmente  altri 48 appena giunti agli inizi di maggio.

Questa assistenza sanitaria solidale cubana è la continuazione di quella offerta nel 2020 dalle brigate del Contingente Medico Henry Reeve nelle settentrionali città di Crema e di Torino, durante la lotta contro la pandemia della COVID-19.