OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Collasso della vita in Gaza. Foto: Prensa Latina

La Rete delle Organizzazioni Non Governative Palestinesi ha avvertito sul collasso umanitario in Gaza dovuto al blocco e all’offensiva militare d’Israele, ed ha richiamato il mondo a fermare la guerra.

L’istituzione in un comunicato ha incitato la comunità internazionale a fare pressioni su Israele e obbligarlo a eliminare l’assedio e fermare gli attacchi contro la zona costiera dove vivono più di due milioni di persone.

Dal nuovo inizio della campagna bellica d’Israele del 18 marzo scorso, il territorio è stato sottoposto a un’ondata di distruzione, spargimento di sangue e brutalità superiore ai periodi precedenti, è stato precisato, e inoltre devono finire «i continui e sanguinosi bombardamenti che provocano centinia di morti », e il blocco, «che provoca una mancanza quasi totale di prodotti di base».

«Chiamiamo il mondo ad assumere le sue responsabilità per salvare vite umane con azioni immediate per fermare questa guerra brutale», ha reiterato.

Inoltre chiediamo di utilizzare tutti i mezzi possibili per garantire che si presti tutta l’assistenza necessaria per eliminare il blocco della Striscia di Gaza e porre fine alle politiche di pulizia etnica in Cisgiordania. 

La crisi nella zona costiera si pè approfondita dopo l’inizio di un’offensiva terrestre a grande scala delle Forze di Difesa d’Israele (FDI) battezzata  «Carri di Gedeón».

Alle  operazioni della  FDI partecipano cinque divisioni che sono state precedute da un’ampia ondata di bombardamenti per una settimana, che hanno provocato centinaia di morti e feriti.