PECHINO-. La IV riunione ministeriale del Forum Cina-Celac, realizzato lo scorso 13 maggio a Pechino si è concluso con una certezza: America Latina e Cina hanno creato una nuova mappa basata nella cooperazione per lo sviluppo.
Il presidente Xi Jinping, nel suo discurso d’apertura, ha segnalato risultati come la realizzazione di più di 200 progetti d’ infrastruttura e la creazione di milioni di posti di lavoro.
L’anno corso il volume commerciale tra il gigante asiatico e la regione ha superato per la prima volta i 500 000 milioni di dollari, «cifra che è più di 40 volte quella dell’inizio del presente secolo», ha sottolineato.
La partecipazione all’incontro di Luiz Inácio Lula da Silva, Gustavo Petro e Gabriel Boric, presidenti del Brasile, Colombia e Cile, rispettivamente, ha confermato il carattere strategico dell’appuntamento.
Nella misura in cui i paesi latino americani hanno cercato di differenziare le loro relazioni globali, la collaborazione con il paese asitico è diventata fondamentale per una crescita sostenibile.
I vincoli sono stati facilitati grazie all’appoggio della Cina, al multilateralismo e al sistema d’organizzazioni internazionali, essenziali per il disegno e l’implementazione di strategie incamminate al progresso.
Xi lo aveva descritto in questa forma dieci anni fa: «Il Forum Cina-Celac è una novità. Per far sì che questo germoglio divenga unalberofrondoo è imprescindibile una attenta cura tra le due parti».
L’ albero è cresciuto, propiziando il sorgere e il consolidamento di molteplici progetti. L’iniziativa della Sctriscia e la Rotta è stata uno dei più visibili. Più di una ventina di paesi della regione formano parte di questa piattaforma e dieci hanno firmato piani di collaborazione specífica con il gigante asiatico.
Accorciando le distanze esistenti, la Cina è diventata ilsecondo socio commerciale dell’America Latina e i Caraibi, e il maggior socio commerciale del Brasile, Cile, Perù e Uruguay.
Il concetto di costruzione di una comunità di futuro condiviso per la l’umanità è stato una pietra angolare per queste nuove realtà della cooperazione cino–latino americana.
DA 65 ANNI DI RELAZIONI DIPLOMATICHE A UN FUTURO CONDIVISO
«Dal 1992, la Cina ha votato 32 volte consecutive nell’Assemblea Generale della ONU a favore delle risoluzioni che esigono l’eliminazione del blocco degli Stati Uniti contro Cuba», ha segnalato il mandatario cinese nel suo discorso d’apertura.
Le due nazioni celebrano nel 2025 i 65 anni di relazioni diplomatiche, commemorazione che ha apportato contesto e motivazioni addizionali per definire mete congiunte.
Programmi in biotecnologia, investimenti in energia rinnovabile e rafforzamento dello scambio educativo e culturale sono esempi di come sono stati concretati i principi di beneficio mutuo e il lavoro per la consecuzione dei consensi raggiunti tra i presidenti Miguel Díaz-Canel Bermúdez e Xi Jinping.
Durante un incontro realizzato il 12 maggio, i cancellieri dei due paesi, Bruno Rodríguez e Wang Yi, hanno segnalato l’amicizia delle due nazioni e hanno espresso l’intenzione di continuare a lavorare per realizzare nuovi obiettivi.
I vincoli sono stati definiti come un modello di solidarietà e aiuto reciproco per i paesi in sviluppo.
NUOVI ORIZZONTI
La realizzazione del Forum e i suoi risultati hanno occupato titoli e riflessioni nei media della stampa di tutto il mondo.
Spicca l’annuncio del mandatario cinese di cinque programmi ai quali il suo paese è disposto a lavorare con l’America Latina: sulla solidarietà, lo sviluppo, le civiltà la pace e i popoli.
Rispetto al programma per la pace, Xi ha considerato che le due parti devono stringere gli scambi in diversi ambiti.
Ha puntualizzato che la Cina inviterà 300 quadri di partiti politici degli Stati della Celac a visitare il paese ogni anno, con il proposito di scambiare esperienze sul governo statale.
Nell’ambito dello sviluppo la Cina apporterà una línea di credito di 66 000 milioni di yen (più di 9 000 milioni di dollari) ai paesi latino americani.
Sono nuovi orizzonti che la positiva realizzazione della IV Riunione Ministeriale ha contribuito a definire.
Lo confermano anche l’approvazione della Dichiarazione di Pechino e il Piano d’Azione Congiunto Celac-Cina per la Cooperazione nelle aree Chiave:
Nella presentazione dei consensi raggiunti, Wang Yi, accompagnato da Laura Sarabia d Enrique Reina, canellieri di Colombia e Honduras, rispettivamente, ha affermato che il paese asiatico e la regione prevedon prospettive di cooperazione favorevoli e ha riaffermato che la Cina condividerà le opportunità derivate dalla modernizzazione e l’apertura d’alto livello che apporta.
È uno scenario che permetterà una maggiore crescita del simbolico albero piantato una decina di anni fa, e impulserà la trasformazione delle mappe esistenti, per il beneficio cino-latino americano e che crea nuove possibilità per la comunità globale.





