OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
La massima forza che fomenta le relazioni russo cubane è sempre stata e continua ad essere dovuta ai contatti regolari al più alto livello. Foto:Alejandro Azcuy 

Questo 8 maggio la Federazione della Russia e della Repubblica di Cuba celebriamo una data  emblematica –il 65º anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche  bilaterali. Mi compiace constatare che, nonostante la distanza geografica, i nostri paesi sono legati da stretti vincoli di fraternità provata dall’esperienza di molti anni di cooperazione nello spirito di associazione strategica. Questo è  stato possibile soprattutto grazie alle ferme basi
d’amicizia e fiducia fissate negli anni ‘60 del secolo scorso, dopo il trionfo della Rivoluzione Cubana guidata da Fidel Castro Ruz.
Il Comandante Fidel ha fatto molto, sia per sviluppare le nostre relazioni  bilaterali che per consolidare nei temi mondiali i valori della pace, la libertà, la verità e la giustizia. Per molte generazioni di cittadini russi il suo nome è diventato il simbolo del abnegato servizio al popolo cubano.
Proteggo con affetto i ricordi dei miei numerosi incontri con Fidel, anche dell’ultimo, avvenuto nel 2014. Il mitico Comandante non sbagliava mai nel dimostrare precisione nei suoi giudizi,
l’intesa di base degli avvenimenti nell’arena internazionale, le sue vaste conoscenze e la sua perspicacia.
Resteranno per sempre, nei fasti delle relazioni russo-cubane, le numerose visite del Leader della Rivoluzione Cubana nel nostro paese, e prima di tutto, il suo primo giro delle repubbliche dell’Unione Sovietica nel 1963, che durò 38 giorni.
Quel fatto storico fu preceduto dai viaggi nella URSS dell’allora Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie di Cuba, Raúl Castro Ruz, nel 1960 e 1962, rispettivamente.
Da allora la nostra sincera amicizia Cuba non ha fatto altro che rinforzarsi. Questo fatto è stato riflesso in varie opere creative, la cui popolarità ha superato i limiti della Russia. Si evocano nella memoria la canzone “Cuba mi amor”, composta da Aleksandra Pájmutova, con le parole di Nikolai Dobronravov e Serguei Grebénnikov, che in varie epoche è stata cantata da stelle della nostra musica, come Iósif Kobzón e Muslim Magomáev, così come numerosi versi di altri poeti. Un frammento di uno  di questi scritto da  Evgueni Yevtushenko, serve da epigrafe per il presente articolo.
Se consultiamo la storia, vi possiamo incontrare le manifestazioni più brillanti dell’amicizia  russo-cubana. Come esempio, basta citare la fluida corrispondenza del grande scrittore russo León Tolstói con ammiratorei cubani della sua opera, la «serie cubana» di quadri del
celebre pittore russo Vasiliy Vereshchaguin, e le ripetute visite al nostro paese del grande scacchista  cubano, il terzo  campione del mondo, José Raúl Capablanca.
Inqsuta cornice anche i viaggi a Cuba dell’eraldo dell’era sovietica, il poeta Vladímir Mayakovski, come i giri delle stelle del balletto russo e mondiale, Anna Pávlova e Maya Plisétskaya.
Ed anche la Prima Ballerina Assoluta cubana, Alicia Alonso, si esibì con successo nello scenario del  Teatro Bolshoi di Mosca.
La  massima forza che fomenta le relazioni russo cubane è sempre stata e continua ad assere dovuta ai contatti regolari al più alto livello.
Letteralmente, in questi giorni il Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, è in visita nel nostro paese per partecipare ai festeggiamenti del 80º anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patria. In Russia valutiamo semre il contributo di Cuba alla lotta contro il nazismo, includendo l’aiuto  delle organizzazioni democratiche, del lavoro e sindacali dell’Isola che inviarono prodotti e merci essenziali alla URSS durante gli anni della guerra.
Custodiamo la memoria  dei cubani che combatterono nei fronti della Grande Guerra Patria, lontano dalla loro terra natale. Tra loro Jorge Vivó, che lottò in un distaccamento guerrigliero vicino a Leningrado; suo fratello Aldo Vivó, morto difendendo il piccolo terreno noto come palmo del fiume Neva e anche  Enrique Vilar, che diede la vita nella battaglia per la liberazione della  Polonia.
Oggi Cuba è un’alleata di fiducia in quanto a politica estera e un socio prioritario della Russia in America Latina. Con gli amici cubani siamo solidali per la maggioranza schiacciante delle questioni dell’agenda globale.
Appoggiamo la messa a fuoco della Maggioranza Mondiale nella formazione di un ordine mondiale multipolare più giusto, che consideri gli interessi di tutti gli Stati, senza eccezioni, includendo quelli piccoli e i mediani.
Come membri del Gruppo degli Amici in Difesa della Carta delle Nazioni Unite, Mosca e L’Avana operano per far sì che i principi consacrati di questo documento basico della ONU non s’implementino in maniera selettiva, ma nella loro totalità e inter-relazione.
Sono convinto che l’adesione di Cuba al Brics come Stato socio, a partir dal 1º gennaio del 2025,  contribuirà al rafforzamento del coordinamento nella sfera della politica estera.
Dopo il suo ampliamento questa associazione di paesi leaders della Maggioranza  Mondiale ha consolidato significativamente la sua posizione come centro di conciliazione degli interessi del  Sud e dell’Est Globali, uno dei pilastri dell’ordine mondiale  policentrico.
Negli ultimi anni il focus dell’economia globale si sta spostando obiettivamente e inesorabilmente verso l’Eurasia, dove si pronunciano, con una sempre maggiore attività, nuovi centri di potere, sviluppo e adozione di decisioni politicamente importanti.
In questo senso si aprono nuovi orizzonti per Cuba come Stato osservatore nell’Unione Economica Euroasiatica Cooperiamo strettamente con Cuba sul tema della lotta contro le pratiche neo coloniali.
Grazie agli sforzi dei nostri paesi, tra altri, l’anno scorso è stato approvata la risoluzione dell’Assemblea Generale  «Sradicamento del colonialismo in tute le sue forme e manifestazioni», che risponde pienamente agli interessi fondamentali della Maggioranza Mondiale. Speriamo di contare con la continuazione del lavoro congiunto per dichiarare nella ONU, già in quest’anno in corso, il 14 dicembre come Giorno Internazionale della lotta contro il colonialismo in tutte le sue forme e manifestazioni.
Il fatto di prendere questa decisione nel 65º anniversario della Dichiarazione che facilitò l’indipendenza ai paesi e ai popoli colonizzati, avrà un valore simbolico importante.
I nostri paesi condannano le sanzioni  unilaterali illegali che non solo contraddicono il Diritto Internazionale, ma  «colpiscono» duramente i settori più  vulnerabili della popolazione.
La Russia, in maniera conseguente, sostiene la fine immediata e totale dell’embargo- il blocco-   commerciale contro Cuba imposto dagli USA.
L’approvazione nel 79º  periodo di sessioni dell’Assemblea Generale della ONU, della risoluzione «Necessità d’eliminare il blocco economico, commerciale e finanziario, imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba» ha dimostrato ancora una volta la solidarietà praticamente unanime  della comunità mondiale con le rivendicazioni del popolo cubano e la condanna di questa politica illegale e ingiusta.
Insistiamo anche sull’eliminazione senza condizioni de l’Avana dalla lista nordamericana degli Stati «patrocinatori» del terrorismo.
Rigraziamo per l’appoggio che ci offre L’Avana nel contesto della guerra ibrida scatenata dall’occidente contro la Russia. La direzione cubana in varie occasioni ha segnalato giustamente che una delle cause originarie del conflitto in Ucraina va cercata nella linea espansionista
di molti anni della NATO verso le frontiere russe.
Non meno importante sarà ottenere il pieno rispetto dei diritti umani nei territori che restano sotto il controllo del regime di Kiev, che dopo la conquista violenta del potere nel 2014 ha deciso d’annichilire tutto quello che è relativo alla Russia e al Mondo Russo, la sua lingua, la cultura, le tradizioni, l’ortodossia canonica, i media di comunicazione russo parlanti.
La storia dell’aiuto reciproco tra i nostri paesi conta già diversi decenni.
Continuiamo ad assistere con progetti concreti i nostri amici cubani.
Si sviluppa la cooperazione intensa nell’ambito dell’Energia, le Industrie, il Turismo, l’Agricultura, le Tecnologie, l’Educazione, la Cultura e gli Sports. Si discute l’ampliamento del Ventaglio delle iniziative d’investimento bilaterale, la cui quantità totale attualmente supera il centinaio.
Questo è stato possibile in particolare grazie all’Incontro Cornice di Cooperazione tra il Governo della Federazione della Russia e il Governo della Repubblica di Cuba per incentivare la partecipazione degli investitori della Federazione della  Russia nei Progetti Russo-Cubanos nella Repubblica di Cuba, firmato nel 2023.
Un ruolo importante nella nostra cooperazione pratica lo svolge la Commissione Inter-Governativa Russo-Cubana per la Cooperazione Económico-Commerciale e Scientifico-Tecnica, presieduta dal vicepresidente del Governo della Federazione della Russia, Dmitriy N. Chernyshenko, e dal vice primo ministro della Repubblica di Cuba, Ricardo Cabrisas.
La sua ultima sessione ordinaria si è svolta il 4 aprile del 2025, a L’Avana.
Si mantiene il dialogo attivo per la linea parlamentare. Il 27 marzo del 2025 si è svolta la seconda Sessione della Commissione per la cooperazione della Duma Statale dell’Assemblea Federale della Federazione della Russia e l’Assemblea Nazionale del Potere Popolare della Repubblica di Cuba. Si approfondisce l’interazione multi facetica a livello dei Soggetti (le regioni) della Federazione della Russia, e avanzano i contatti interministeriali.
Annoto con soddisfazione l’ampliamento dei vincoli educativi. Si sta realizzando con successo il programma di concessione annuale di cento borse di studio per l’insegnamento a studenti cubani nelle università della Russia.
Dal 2023 funzionano nell’Isola grande delle Antille otto centri d’educazione aperta per lo studio della lingua russa. Nel 2024 le università russe hanno inaugurato due classi geologiche in istituzioni docenti cubane, così come il Centro di Capacitazione Speciale degli  Specialisti nella Sfera dell’Energia e l’Elettronica.
Inoltre nel 2024 sono stati approvati 60 accordi tra le istituzioni dell’educazione superiore russa e cubana.
In  aprile ha iniziato a lavorare  la Filiale dell’Università Federale del Sud, a L’Avana.
Negli ultimi anni è cresciuto notevolmente l’interesse dei cittadini della Russia per le visite turistiche a Cuba. Nel 2024, il numero annuale di viaggiatori russi nell’Isola ha toccato un totale record di 186 000 persone.
Nel trascorso di tutta la sua storia, l’interazione con Cuba continua ad essere così sfaccettata, che costerebbe molto incontrare un ambito nel quale non cooperiamo.
Lo spazio cosmico non rappresenta un’accezione.
Quest’anno celebriamo il  45º anniversario del volo spaziale dell’equipaggio sovietico-cubano formato da Yuri V. Romanenko e Arnaldo Tamayo Méndez.
In conclusione, vorrei riportare le parole del grande Fidel Castro, che una volta disse: «Non esiste forza nel mondo capace di schiacciare la forza della verità e delle idee».
Somigliano all’affermazione del Santo e Devoto Príncipe Alexander Nevski, il Patrón Celestiale dei diplomatici russi: «Dio non sta nella Forza, ma nella Verità».
Russia e Cuba stanno nel lato corretto della Storia.
Siamo pronti ad andare avanti, gomito a gomito, con gli amici cubani, lavorando per fomentare in maniera integrale questi vincoli a beneficio dei popoli dei nostri paesi, a favore della pace e la sicurezza internazionali.
Cuba potrà sempre contare con il nostro apporto e sono convinto che sarà reciproco.  (GM/Granma Int.)
/Ministro dei Temi Esteri della Federazione della Russia/