
Città del Vaticano- Il mondo ha conosciuto oggi la triste notizia che alle 07:35, ora locale, è deceduto il Papa Francisco, che ha dedicato tutta la sua vita alla difesa delle cause più nobili, al servizio dell’umanità
Alle 9:47 ora locale di questo lunedì il cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo della Santa Chiesa Romana, ha annunciato con profondo dolore la morte del Sommo Pontefice, segnala un comunicato diffuso dall’Ufficio Stampa del Vaticano.
«Il Santo Padre ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio e amore universale, soprattutto a favore dei poveri e degli emarginati», dice il comunicato.
Francisco, il primo Papa latino americano della storia, si è caratterizzato per la sua bontà, il suo coraggio e le sue ferme convinzioni, sempre a lato dei più umili, critico implacabile delle politiche imperialiste, delle guerre, della discriminazione razziale,
della disuguaglianza, delle politiche contro gli emigranti.
Lottatore instancabile per la difesa del pianeta e promotore di azioni per affrontare il cambio climatico, la deforestazione, i pericoli dell’Intelligenza Artificiale e tante altre opere nobili.
Tra le molte cause che ha difeso, ha denunciato in molteplici occasioni la politica statunitense contro Cuba ed è sempre stato a lato del suo popolo, come riaffermò nel suo incontro in Vaticano con il presidente di questa nazione dei Caraibi, Miguel Díaz-Canel, il 20 giugno del 2023.
Il 14 gennaio di quest’anno il Vescovo di Roma ha inviato un messaggio al popolo di Cuba in occasione del 25º anniversario della visita di Giovanni Paolo Secondo nell’Isola e lo ha ringraziato per l’esempio di collaborazione e aiuto reciproco che li univa.
Il 12 luglio del 2023 aveva detto che «Cuba è un simbolo, Cuba ha una storia grande», e avava aggiunto che «io voglio molto bene al popolo cubano».
La morte del papa Francisco rappresenta un duro colpo per l’umanità e lascia un vuoto in momenti complessi per il mondo, anche se abbiamo il legato della sua opera e del suo esempio ispiratore e intramontabile.
CUBA LAMENTA IL DECESSO DI PAPA FRANCISCO
Il ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez, ha lamentato la morte del Papa Francisco, il primo pontefice della storia proveniente dall’America Latina.
«Esprimo le più sentite condoglianze alla comunità cattolica internazionale in questo momento di lutto per il decesso di Papa Francisco», ha scritto Rodríguez nella rete sociale X.
Nella stessa piattaforma ha commentato che nell’isola dei Caraibi si ricorderanno con molto affetto le sue visite a Cuba e la vicinanza che ha sempre trasmesso ai cubani».
Una notifica del Vaticano assicura che questo lunedì «Il Vescovo di Roma, Francisco, è tornato alla casa del Padre» e segnala la dedizione durante tutta la sua vita «al servizio del Signore e della sua Chiesa».
Jorge Mario Bergoglio, Francisco, fu eletto capo della Chiesa Cattolica nel marzo del 2013, dopo la rinuncia di Benedetto XVI.
Soffriva per problemi repsiratori ed è stato ricoverato più di un mese, sino alla dimissione del 23 marzo ultimo.
È morto a 88 anni, poco dopo la sua apparizione in Piazza San Pietro del Vaticano, in occasione della domenica di Pasqua.
Dal 19 al 22 settembre del 2015, il Papa Francisco realizzò un viaggio apostolico a Cuba, durante il quale aveva incontrato il leader storico della
Rivoluzione cubana, Fidel Castro.
Il 12 febbraio del 2016, inoltre venne a Cuba in uno scalo del suo viaggio per il Messico e lì incontrò il Patriarca della Chiesa Ortodossa Russa, Sua Santità Kirill, nella prima riunione dei leaders delle due chiese dopo lo scisma del cristianesimo nel 1054. ( GM/ Granma Int.)





