Ogni giorno migliaia di persone dell’America Latina e dei Caraibi intraprendono un pericoloso cammino a favore del sogno di una vita migliore negli Stati Uniti.
La povertà, la disperazione, la paura da un lato e la chimera americana dall’altro, le spingono in qusto proposito.
Viaggianoa piedi in autobus in container, attraversano il mare il fragili imbarcazioni … trascinati da una forza ipnotica simile alla melodia della leggenda del flautista di Hamelin
Di frequente senza dubbio, in qualche punto del cammino qualcosa va male;restano nelle mani di uomini crudeli armati sino ai denti, che li trasformano in mercanzia o li sottopongono al sequestro, all’estorsione, alla servitù o alla morte.
Ogni anno migliaia d’emigranti scompaiono tentando il pericoloso viaggio verso la frontiera tra gli USA e il Messico, una delle rotte più rischiose per l’avventura migratoria in tutto il mondo.
Nonostante questo, una volta superata la frontiera non sempre li aspetta una sorte migliore. Anche se si contano a migliaia quelli «che spariscono nel territorio sognato».
La Fondazione per la Giustizia, una ONG che appoggia i diritti umani dei familiari di emigranti scomparsi, di paesi centro americani, ha rivelato che non si conoscono le cifre reali dietro a questa tragedia umana.
Resti d’emigranti s’incontrano spesso in fosse comuni in Messico e negli Stati Uniti, e la speranza d’avere notizie dei parenti che partirono un giorno, fa sì che il «sogno» divenga l’incubo peggiore per i suoi familiari.
Secondo il Sistema Nazionale delle Persone Scomparse e Non Identificate (NaMus), non si conosce il luogo di residenza dimigliai negli USA mentre il Centro Nazionale dell’Informazione Criminale (NCIC), precisa che sono circa 600 000 quelli che corrono questa sorte ogni anno. Il detto Istituto Nazionale di Giustizia definisce questi casi come «silenziosi disastri di massa».
Da circa un decennio, Meaghan Good gestisce The Charley Project, un sito web con tutte le informazioni disponibili sui cittadini scomparsi, che aiuta a ordinare dati per risolvere casi che sono giunti a uno sbocco senza uscita
Il caso più datato è quello di Dorothy Harriet, scomparsa il 12 dicembre del 1910.
Il nome della pagina, The Charley Project, si deve a Charles Brewster Rose, un bambino di quattro anni, sequestrato in Pennsilvania, nel 1874.
Ma il Governo degli USA minimizza questi dati e non accetterà mai che gli Stati Uniti sono uno dei paesi più insicuri.
Altri numeri, senza dubbio, s’impegnano a dimostrarlo. Per esempio, 15 717 persone sono morte per armi da fuoco da gennaio a novembre de 2024, secondo il conteggio di The Gun Violence Archive, dedicato a controllare gli incidenti armati negli Stati Uniti, informa EFE.
Anche così e per quanto la realtà frustri il sogno americano di quelli che vanno alla sua ricerca, la narrativa dei suoi portavoce avrà nel suo gigantesco monopolio della comunicazione un tappeto sufficiente per nascondere tutta la sporcizia che lo corrode. ( GM/Granma Int.)





