«Un’equazione che somma l’unione dei popoli con la difesa della sovranità nazionale, la cooperazione e la complementarità tra i paesi, mentre moltiplica la solidarietà».
Il Segretario esecutivo dell’ALBA-TCP, Jorge Arreaza, ha definito così questa organizzazione multinazionale fondata, il 14 dicembre del 2004, a L’Avana dai Comandanti Hugo Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, e Fidel Castro Ruz, Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba.
A proposito della celebrazione dei suoi due decenni si è svolta in Venezuela la giornata Modelo ALBA, uno spazio di dibattito guidato da giovani che rappresentano i cancellieri dei differenti paesi del blocco regionale e che fanno parte di differenti movimenti sociali e politici di ogni nazione.
L’ Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America – Trattato del Commercio dei Popoli (ALBA-TCP) è una piattaforma d’integrazione latinoamericana e caraibica, storica e inedita, con enfasi nella dimensione sociale, che ha come fondamenta e epicentro dell’integrazione l’essere umano, basata nella solidarietà, la complementarità, la giustizia e la cooperazione, unendo le capacità e le forze dei paesi che la formano.
Ha l’obiettivo di ottenere lo sviluppo integrale, assicurare l’uguaglianza sociale e contribuire a garantire la qualità di vita, il buon vivere, l’indipendenza, l’autodeterminazione e l’identità dei popoli.
L’ ALBA-TCP è formata dal Consiglio Presidenziale, che è la massima istanza di deliberazione, decisione e orientamento politico dell’Alleanza. E dai Consigli : Politico, Sociale. Economico e dei Movimenti Sociali.
LA STORIA
Le radici dell’ Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nostra America-Trattato del Commercio dei Popoli (ALBA-TCP), s’incontrano nella Carta della Giamaica (1815), quando Simón Bolívar stabilì la dottrina dell’unità e la sovranità dei paesi che ottenevano l’indipendenza dal potere coloniale.
L’Alleanza si basa nel pensiero di Bolívar, Martí, San Martín, Sucre, O´ Higgins, Petión, Morazán, Sandino, Garvey, Túpac Katari, Julián Apaza, Bartolina Sisa e tanti altri patrioti, la cui lotta è servita da modello politico ed etico per la persistenza di una nuova coscienza e una forza emancipatrice delle nostre patrie.
L’Alleanza rivendica le idee di questi patrioti a favore del consolidamento strategico dell’unità dei nostri popoli e governi, la preservazione degli interessi storici, sociali ed economici, attraverso l’azione congiunta, autonoma, democratica, d’identità Nostro Americana e di beneficio comune.
Nel III Vertice delle Americhe a Québec, in Canada, nell’aprile del 2001, il Presidente Hugo Chávez, firmò la dichiarazione finale precisando che il Venezuela se opponeva alla proposta dell’Area di Libero Commercio delle Americas (ALCA) e nel dicembre del 2001 nel III Vertice dei Capi di Stato e Governo dell’Associazione degli Stati dei Caraibi (AEC), nell’Isola Margarita- in Venezuela, presentò l’idea dell’ALBA come una proposta
d’integrazione sociale, economica, politica e culturale dei popoli dell’America Latina e dei Caraibi.
L’ALBA nasce il 14 dicembre del 2004 a L’Avana, Cuba, mediante la firma di una Dichiarazione Congiunta e l’Accordo per l’ Applicazione dell’ALBA, da parte dei Comandanti Hugo Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, e Fidel Castro Ruz, Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba.
L’entrata della Bolivia, nell’aprile del 2006, integrò i principi dell’Alleanza e l’incorporazione del Trattato del Commercio dei Popoli eblos (TCP), con cui si propone un commercio basato nella complementarità, solidarietà
e cooperazione.
Oggi più che mai la vigenza storica e inedita dell’Alleanza ha un’importanza vitale e strategica per il consolidamento e il rafforzamento dello sviluppo, la pace, la giustizia sociale, la complementarità, l’uguaglianza, l’inclusione, la solidarietà e la integrazione dei popoli Latinoamericani e dei Caraibi.
PAESI MEMBRI
| Stati Membri | Data dell’Ingresso |
|---|---|
| Venezuela | 14 / 12 / 2004 |
| Cuba | 14 / 12 / 2004 |
| Bolivia | 29 / 04 / 2006 |
| Nicaragua | 10 / 01 / 2007 |
| Dominica | 26 / 01 / 2008 |
| Antigua y Barbuda | 24 / 06 / 2009 |
| San Vicente y Las Granadinas | 24 / 06 / 2009 |
| San Cristóbal y Nieves | 14 / 12 / 2014 |
| Grenada | 14 / 12 / 2014 |
| Santa Lucía | 14 / 12 / 2021 |
| Paesi Invitati Speciali | Data dell’Ingresso |
|---|---|
| Siria | 21 /10 / 2010 |
| Haití | 05 / 02 / 2012 |
| Surinam | 05 / 02 / 2012 |
Principi dell’ALBA-TCP
- Il commercio e l’investimento non devono essere fini a se stessi, ma devono essere strumenti per ottenere uno sviluppo sostenibile.
- Il trattamento speciale e differente, in accordo con il livello di sviluppo dei diversi paesi.
3. La complementarità economica e la cooperazione.
4. La cooperazione e la solidarietà.
5. La creazione del Fondo d’Emergenza Sociale.
6. Lo sviluppo integratore delle comunicazioni e il trasporto.
7. La sostenibilità dello sviluppo.
8. L’integrazione energetica.
9. Il fomento degli investimenti di capitali latino americani nella
10. La difesa dell’identità e la cultura latino americana e caraibica.
11. Il rispetto della proprietà intellettuale.
12. La concertazione di posizioni multilaterali e nel negoziato con paesi e blocchi di altre regioni.
ASSI TRASVERSALI:
• Sociale: Enfasi nella lotta contro la povertà e l’esclusione. Vuole saldare il debito sociale dei paesi
Latinoamericani e dei Caraibi, attraverso i Progetti Sociali.
• Politico: apre nuovi spazi di consultazione, coordinamento e concertazione per costituire alleanze strategiche e presentare posizioni comuni di fronte a terzi. Si caratterizza per la lotta contro l’interventismo e la guerra. La promozione di un cambio verso un Sistema Internazionale Pluripolare e Multicentrico.
• Movimenti Sociali: Vuole articolare e rinforzare l’organizzazione dei popoli per consolidare l’integrazione.
• Costruzione di una Nuova Architettura Economica e Finanziaria che superi le asimmetrie esistenti attraverso lo sviluppo e il benessere sociale.





