OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Foto: NA 

Il Presidente dell’Argentina, Javier Milei, apertamente allineato ai  postulati d’ingerenza degli Stati Uniti su  Nostra America, ha congedato dal suo incarico la cancelliere del suo paese, Diana Mondino, dopo il voto a favore di Cuba nelle Nazioni Unite.
La cancelliere argentina, seguendo una posizione storica rispetto  all’ingiusta politica di più di 60 anni, ha incluso il suo paese nei 187 che hanno appoggiato la Risoluzione a/79/l.6, intitolata «Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba», presentata nell’Assemblea Generale, con sede a Nuova York, questo 30 ottobre.
Gli Stati Uniti e Israele, il loro migliore alleato, hanno votato contro il documento.
Il portavoce presidenziale, Manuel Adorni, ha confermato al media locale Página 12 che Gerardo Werthein, attuale ambasciatore  argentino in Washington D.C., sostituirà la diplomatica.
Cuba e Argentina sostengono una solida relazione diplomatica di  50 e più anni, iniziata il 28 maggio del 1973, momento a partire dal quale ristabilirono un vincolo interrotto nel 1962 per le  pressioni degli USA e dell’ Organizzazione degli Stati Americani  (OSA).
Il vincolo tra i due paesi è sempre andato al di là degli spazi politici con indipendenza da eventuali decisioni dei governi, riconoscendosi
come paesi che lottano per la propria sovranità.
Cuba ha sempre difeso il diritto della Repubblica Argentina nella disputa della sovranità realativa alle Isole Malvine, Georgias del Sud e Sandwich del Sud e agli spazi marittimi circostanti che costituiscono parte del territorio nazionale di questo fraterno paese latinoamericano.
Insieme hanno difeso l’integrazione  regionale e la dichiarazione dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace. (GM/ Granma Int.)