OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Lasciate vivere Cuba! Photo: Prensa Latina

Washington- Mentre le prime 30 tonnellate di alimenti comprate negli Stati Uniti dalla campagna /Lasciate vivere Cuba!/, sono giunte nell’Isola, la raccolta di fondi continua superando i  115 000 dollari
«Stiamo aumentando la nostra meta a 150 000 dollari per inviare più aiuti a coloro che affrontano gli apagones, la scarsità e i danni provocati dall’uragano», ha detto nella rete sociale X l’organizzazione The People’s Forum, che, con il Progetto Hatuey e il Partito per il Socialismo e la Liberazione, realizzano questo sforzo coordinato.
Il proposito iniziale era raccogliere 100 000 dollari per l’acquisto di alimenti e di generatori di elettricità destinati a Cuba in questo contesto d’emergenza energetica combinata con il passaggio d’un uragano nell’oriente del paese.
Il richiamo pubblicato in Internet spiega che in questo momento Cuba affronta un grave momento di crisi, nel mezzo di un devastante apagon elettrico, un uragano e il brutale blocco statunitense in corso e il popolo cubano affronta condizioni urgenti che minacciano la sua vita,
Inoltre ricorda la convocazione che i disastri naturali e il tentativo deliberato del Governo degli Stati Uniti di strangolare l’economia cubana e limitare le sue capacità di commercio, hanno provocato una grave situazione in Cuba, e per questo «dobbiamo agire adesso».
Le organizzazioni hanno coinciso sul fatto che il popolo cubano è resiliente.
«Hanno affrontato più di 65 anni di un crudele blocco statunitense, ma questo momento è unico: la triple minaccia di blocco, uragano e apagon rendono questo momento particolarmente urgente», hanno avvisato.
 The People’s Forum ha appena pubblicato una lettera nel quotidiano The New York Times esigendo al presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, di revertire nei suoi ultimi 90 giorni d’incarico la brutale politica del suo predecessore Donald Trump, verso  Cuba.
In più di sei decenni il blocco è costato a Cuba più di 164 000 milioni di dollari in danni e 5 000 milioni di dollari in perdite  solo nell’ultimo anno (da marzo del 2023 a febbraio del 2024), precisa la lettera, reiterando che annualmente gli Stati Uniti sono soli di fronte all’Assemblea Generale della ONU, mentre il mondo condanna questa politica unilaterale e ostile. (GM/Granma Int.)