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Menéndez è accusato di 18 reati di ricatto, frode, estorsione, ostruzione della giustizia e per aver ricevuto pagamenti per agire come agente straniero dei governi di Egitto e Quatar. Foto: Getty Images

Pie de foto: Menéndez è accusato di 18 reati di ricatto, frode, estorsione, ostruzione della giustizia e per aver ricevuto pagamenti per agire come agente straniero dei governi di Egitto e Quatar. Foto: Getty Images

Dopo quasi due mesi di processo, la procura di Nuova York ha concluso che il senatore Roberto «Bob» Menéndez ha posto «il suo potere in vendita», formando parte di una trama di corruzione a «grande scala».

Menéndez, che è stato presidente della Commissione delle Relazioni Estere del Senato, posto che ha lasciato perché accusato e incolpato di 18 reati di ricatto, frode, estorsione, ostruzione della giustizia e per aver ricevuto pagamenti come agente straniero dei governi dell’Egitto e del Quatar.

Il pubblico ministero Paul Monteleoni, ha incolpato il senatore di mantenere un comportamento «tremendamente anormale» in relazione ai ricatti e ha sottolineato il processo per corruzione che lo riguarda nella città di Nuova York.

Negli allegati finali i giuristi hanno citato i 480 000 dollari, i lingotti d’oro, un automobile di lusso decapottabile Mercedes Benz, tra le altre sinecure ricevute dal Senatore e da sua moglie, Nadine Arslanian, scoperti nella perquisizione della loro casa nel 2022.

Come se non bastasse, il corrotto funzionario yanquee ha trasferito all’estero informazioni segrete del Governo statunitense ed ha aiutato segretamente il governo dell’Egitto nell’ambito militare e dell’intelligenza.

Il pubblico ministero ha presentato denunce anche contro gli imprenditori Wael «Will» Hana, José Uribe e Fred Daibe, quest’ ultimo un influente promotore immobiliare, beneficati dai Menéndez.

I giuristi del Distretto Sud di Nuova York hanno sostenuto che Hana ha ottenuto lucrativi diritti esclusivi per certificare esportazioni di carne grazie all’influenza di Menéndez, e anche per aver negoziato sulle vendite di armi dagli USA.

Il comportamento da imbroglione del politico cubano americano, complice di altri della stessa risma nell’affare della guerra sporca contro Cuba, come Ted Cruz e Marco Rubio –pezzi della stessa mafia– senza dubbio gli ha apportato forti guadagni.

In cambio dei suoi imbrogli gli imprenditori hanno cancellato un’ipoteca alla moglie, che Wael Hana ha assunto come vicepresidente della sua impresa, pagandole un salario di 120 000 dollari annuali, senza necessità della presenza, una specie di «regalia». Non è difficile dedurre dove e con chi aveva appreso questi trucchi.

I ricatti si stima che sono cominciati nel febbraio del 2018, poco dopo che Menéndez fu esentato in un altro processo per corruzione, perchè non si registrò unanimità nella giuria.

Il Senatore è anche accusato d’ostruzione alla giustizia, perché ha tentato di restituire il denaro ricevuto dagli imprenditori come si trattasse di un debito.

Negli ultimi anni, Robert è stato nel mirino delle autorità statunitensi per reati di cospirazione, traffico sessuale, frode e ricatti.

Se la giuria lo dichiarerà colpevole, il politico dello stato di Nuova York potrà ricevere una condanna di almeno 20 anni di reclusione.