La Cina ha denunciato al Consiglio di Sicurezza che Gaza é una «prigione all’aria aperta, dove il molo degli USA non è un’alternativa alle autostrade».
L’ ambasciatore della Cina presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (CSNU), Fu Kong, ha sottolineato in una sessione la situazione della Palestina, e ha detto che «la Striscia di Gaza è bloccata da nove mesi», per il rifornimento di acqua, alimenti.,medicinali e combustibili tagliati
«Più di due milioni di persone vivono in una prigione all’aria aperta in uno stato di precarietà e lottando per sopravvivere, senza alimenti o altri mezzi di sopravvivenza», ha precisato il diplomático.
Inoltre ha segnalato che l’incrocio di Rafah, a sud di Gaza, il più importante che comunica Gaza con l’ estero, si è visto obbligato a chiudere per due mesi, per via delle operazioni militari israeliane, bloccando migliaia di camions carichi di risorse umanitarie, in attesa in una lunga coda
In questo contesto, il rappresentante cinese ha criticato deliberatamente e velatamente, senza citare il nome del molo temporaneo costruito dagli Stati Uniti come rotta alternativa per le consegne umanitarie.
«L’ enorme investimento nella diga fluttuante da parte di alcuni paesi e le tante idee e volte sul suo uso mostrano ancora una volta che le rotte di
trasporto terrestre sono la chiave per l’espansione dell’acceso umanitario a scala e il loro ruolo è insostituibile», ha sottolineato Fu.
Comandato dal presidente Joe Biden, l’esercito degli Stati Uniti ha finalizzato l’installazione del molo fluttuante per la Striscia di Gaza, attraverso il quale si porterebbero aiuti umanitari a destinazione sette mesi dopo l’inizio della guerra d’Israele che oltre alla morte tortura con la fame i palestinesi di questa regione bloccata.
Il mare grosso ha danneggiato il molo pochi giorni dopo le sue operazioni iniziali, obbligando l’esercito USA a ritirarlo temporaneamente per ripararlo, prima di reinstallarlo.
L’ ultima volta che è stato ritirato è avvenuta pochi giorni fa per proteggerlo dalle condizioni climatiche mentre Washington valuta la possibilità di non reinstallarlo, hanno detto i funzionari statunitensi.
Inoltre i comunicati assicurano che l’esercito israeliano ha utilizzato un’area vicina al molo per trasferire quattro ostaggi israeliani liberati in un’incursione nella quale sono morti circa 270 palestinesi.





