
Con il crollo della URSS e la scomparsa del campo socialista in Europa dell’Est, le grandi potenze capitaliste videro davanti a loro l’opportunità d’impadronirsi senza opposizione dei mercati e delle ricchezze del pianeta.
Gli Stati Uniti restavano come il grande egemone di un mondo unipolare basato in regole imposte da loro, il popolo eletto da Dio, protettore e difensore della legalità, la libertà e la democrazia.
In quegli anni, Francis Fukuyama proclamava nel suo libro /La fine della storia e l’ultimo uomo/, la vittoria del capitalismo, mentre i “carri armati pensanti” dell’impero creavano nuove strategie di guerra per vincere i loro avversari in tutti «gli angoli oscuri del mondo».
Teorizzarono e misero in pratica due modi di farlo: mediante
l’uso del potere schiacciante della tecnologia e la forza, provocando «emozione e timore», o mediante le guerre asimmetriche.
Istituti come il Albert Einstein, organizzazione «fondata» da Gene Sharp nel 1983, o il Centre for Applied Nonviolent Action and Strategies (Canvas) dedicati allo studio e alla promozione «dell’azione non violenta» per «democratizzare» il mondo, divennero parte essenziale del nuovo credo
Intanto, il Progetto per un Nuovo Secolo Americano, documento insegna dei neoconservatori per estendere l’impero statunitense, basò i suoi principi nell’uso «della guerra preventiva con carattere globale e permanente».
Per realizzarlo era necessario entrare in nuovi scenari di guerra con una superiorità tecnologica schiacciante di fronte a paesi deboli, ma preziosi dal punto di vista strategico per gli Stati Uniti.
La dottrina creata da Paul Wolfowitz, che era vice segretario del Dipartimento della Difesa degli USA, continua ad essere di grande importanza e ha tracciato in buona misura la rotta degli avvenimenti attuali nel pianeta.
La tesi del politico yanquee pianificava in essenza, che Washington doveva mantenere il suo status di unica super potenza mondiale, dopo il crollo dell’Unione Sovietica.
Qualsiasi opposizione alla realizzazione di questo obiettivo sarebbe stata considerata una minaccia nazionale.
La Dottrina Wolfowitz raccomandava di avvicinare la Nato alle frontiere della Russia, estendendo i suoi eserciti a Est.
Senza dubbio non contarono, nella loro arroganza, con il resto dell’umanità.
La Repubblica Popolare della Cina e la Federazione della Russia guidano un gruppo di paesi che pianifica un modo diverso di costruire la convivenza delle nazioni, attraverso la collaborazione, il rispetto, la multipolarità e la pace.
La pratica, d’altra parte, ha dimostrato che gli eserciti imperiali concepiti per massacrare persone, distruggere città e assaltare
popoli inermi, sono incapaci di vincere nei nuovi scenari di guerra. Non hanno avuto il successo sperato neanche le guerre non convenzionali.
Alle vittorie iniziali ottenute in nazioni divise, con cupole debilitate per un numero di ragioni storiche, sociali e politiche, seguirono grandi fallimenti in governi autenticamente popolari, come Nicaragua, Venezuela e Cuba.
(GM/Granma Int.)





