OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Gli ospedali di Gaza. Photo: Prensa Latina

Ramala- Le autorità della sanità del territorio hanno avvertito che: «Siamo a poche ore dal collasso totale del sistema di salute nella Striscia di Gaza, per via degli attacchi israeliani e la chiusura della frontiera».
Un breve comunicato ha segnalato la crisi per mancanza di combustibile, per via del blocco, soprattutto al passo di Rafah, che durante gli ultimi sette mesi è stato l’unica entrata di prodotti vitali per l’area costiera.
L’Esercito israeliano  ha chiuso da diversi giorni l’incrocio di Kerem Shalom, nella triple frontiera, e alcune ora dopo ha occupato il lato palestinese del vicino passo di  Rafah come parte delle sue operazioni  militari contro la città omonima.
Secondo le autorità palestinesi, da allora non entrano aiuti nel territorio da questa zona, anche se i camion sono carichi di prodotti vitali nel lato egiziano.
La scorsa settimana la direttrice esecutiva del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, Catherine Russell, ha avvertito che l’intensificazione delle operazioni militari israeliane nel sud di Gaza e la conseguente chiusura del passaggio in frontiera di Rafah minacciano la vita di milioni di palestinesi soprattutto bambini.
«La situazione è grave e se gli incroci di Kerem Shalom e Rafah non si riaprono per inviare combustibili e somministrazioni umanitarie, le conseguenze si sentiranno immediatamente», ha avvisato.
La funzionaria ha segnalato l’importanza  dell’entrata di combustibile in questo territorio per muovere prodotti che salvano  vite, come medicinali,
trattamenti per la denutrizione, tende e tubi per l’acqua.
È vitale anche trasferire il personale che cura i bambini e le famiglie necessitate, ha precisato.
Altre  istituzioni come il Programma Mondiale degli Alimenti, l’Organizzazione Mondiale della Salute  l’ Organismo delle Opere Pubbliche e Soccorso delle Nazioni Unite  per i Rifugiati della Palestina in Medio Oriente hanno emesso richiami simili.
Pochi giorni fa la Rete Palestinese delle Organizzazioni non Governative ha incitato le autorità a dichiarare la Striscia come “Zona di Disastro”. (GM/Granma Int.)