OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Photo: Cubaminrex

Nel  marzo del 2024, l’impresa Yacimientos Petrolíferos Fiscales S. A. (YPF) della Repubblica Argentina ha comunicato alla linea aerea Cubana de Aviación,  che non avrebbe più somministrato combustibile ai suoi aerei, applicando il blocco degli Stati Uniti contro Cuba.
L’impresa Cubana de Aviación ha cercato innumerevoli alternative per mantenere le operazioni che erano già state pianificate e autorizzate dall’Amministrazione  Nazionale dell’Aviazione  Civile argentina, e per non danneggiare i passeggeri con contrattazioni di altre linee aeree.
La Capo dell’Unità della Cubana de Aviación in Buenos Aires si è riunita con dirigenti d’alto rango dell’area del trasporto dell’aviazione civile
dell’Argentina per trovare uniti una soluzione.
Però non c’è stata una risposata soddisfacente che assicurasse la vendita di combustibile.
Come risultato, la Cubana de Aviación è stata obbligata a sospendere i voli regolari tra Cuba e l’Argentina che si mantenevano da 39 anni.
L’ applicazione di questa arbitraria misura da parte dell’impresa  YPF Argentina, è un’evidente dimostrazione non solo della vigenza dell’applicazione del blocco genocida degli USA contro Cuba, ma anche il suo carattere extra territoriale, e inoltre contravviene alle regole del commercio internazionale.
Applicando il blocco statunitense conto Cuba, la YPF Argentina viola
In modo flagrante la sua legislazione nazionale, e in particolare la Legge Nº 24.871, approvata il 20 agosto del 1997 e promulgata il 5 settembre dello stesso anno, che nel suo Articolo 1 paragrafo 2, dice che«Saranno
assolutamente inapplicabili e carenti di effetti giuridici le leggi straniere che pretendono di generare effetti  extraterritoriali attraverso l’imposizione del blocco economico, limiti degli investimento in un determinato paese o la restrizione alla circolazione di persone, beni, servizi o capitali, con il fine di provocare il cambio della forma di governo di un paese  o per danneggiare il suo diritto all’auto determinazione».
La mancanza di rispetto del contratto da parte dell’impresa argentina, oltre che provocare danni alla  Cubana de Aviación, darà problemi agli stessi cittadini argentini e ad altri viaggiatori, includendo quelli che avevano dei biglietti aerei comprati da o verso Cuba.
È una contraddizione che si strilli tanto per la libertà ad ogni costo mentre si limita la libertà di un’impresa che segue rigorosamente le disposizioni  normative dell’Argentina e dell’ Organizzazione dell’Aviazione Civile Internazionale.
L’applicazione di anacronistiche e assurde restrizioni a un’impresa cubana è un fatto tangibile che dimostra gli effetti devastanti del blocco imposto dagli USA a Cuba.
L’aviazione, come tutti i settori del nostro paese è stata fortemente colpita negli anni dalle misure del blocco economico, commerciale e finanziario. Questo ha generato, per esempio, perdite di milioni all’impresa Cubana de Aviación, per la cancellazione dei noleggi di aerei, la chiusura di conti bancari e di operazioni commerciali, l’impossibilità d’accedere a prestiti di banche internazionali per dare manutenzione o riparare la sua flotta, una pratica abituale per il resto delle compagnie aeree nel mondo.
Inoltre non può comprare aerei per l’impatto della misura che impedisce a Cuba d’accedere a mezzi e strumenti che contengono più del 10% di componenti d’origine statunitense, e questo danneggia anche il trasporto aereo domestico.
Tutti questi danni si sono aggravati per via dell’arbitraria e infondata inclusione di Cuba nella lista degli Stati Uniti dei paesi che, presumono,
patrocinano el terrorismo.
Cuba continuerà a denunciare i casi d’applicazione extra territoriale del blocco e a domandare la fine di questa politica illegale che costituisce una flagrante violazione del Diritto Internazionale, che provoca la condanna assoluta della comunità internazionale.  
L’Avana, 30 aprile del 2024. (GM/Granma Int.)