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Colombiani, brasiliani, boliviani e uruguaiani andranno alle urne quest’anno. Photo: AFP

In tutto il mondo quest’anno si realizzeranno almeno 80 elezioni nazionali in 75 paesi. I media internazionali segnalano che si tratta «d’un anno senza precedenti» riferendosi all’attività elettorale, perché questo tipo di coincidenza non avverrà di nuovo sino al 2048.
Cifre dell’agenzia AFP segnalano che il 49% della popolazione mondiale andrà alle urne nel mezzo di un convulso contesto globale, marcato dai conflitti delle guerre in Ucraina e e Gaza, la crisi dell’inflazione, la nascita di nuove tecnologie e la crescente mancanza di fiducia nei modelli democratici occidentali che hanno imperato negli ultimi decenni con tendenze revisioniste che prendono forza ogni giorno.
Russia, Bielorrussia, Ruanda, Iran, Pakistán, Indonesia e Bangladesh, sono alcune delle nazioni che sommeranno centinaia di milioni di votanti.
Nel continente africano, il super anno delle elezioni coinvolge potenze come il Sudafrica e il paese più povero del mondo, il Sudan del Sud.
In America Latina i votanti eleggeranno i nuovi governi di El Salvador, Messico, Uruguay e Panama.
Il Brasile sarà lo scenario delle elezioni municipali.
In Europa, indica DW, l’attenzione si centrerà nell’elezione del Parlamento Europeo ne nelle  elezioni nazionali nel Regno Unito, Belgio, Austria, Croazia e Portogallo, che eleggeranno nuovi governi.  
Fonti: AFP e DW. ( GM/ Granma Int.)