OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Foto: Sito web Nazioni Unite 

Il numero di persone sfollate è aumentato significativamente nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Le agenzie umanitarie delle Nazioni unite che operano in questo territorio hanno a loro volta suonato l’allarme per il rapido peggioramento degli avvenimenti e hanno diffuso questa informazione.
La coordinatrice umanitaria per i Territori Palestinesi Occupati, Lynn Hastings, ha dettagliato che almeno 200 000 dei 2,2 milioni di residenti di Gaza hanno dovuto sfollare «dopo la fuga per la paura di perdere la vita o perché le loro case sono state distrutte dagli attacchi aerei».
«La maggioranza di loro è rifugiata nelle scuole dell’Agenzia della ONU per i Rifugiati Palestinesi (UNRWA), delle quali almeno due sono state già colpite dai bombardamenti nella zona», ha aggiunto Hastings e ha segnalato che il numero di persone danneggiate dalle ostilità può aumentare.
In accordo con l’Ufficio di Coordinamento dei Temi Umanitari (OCHA), il numero di persone sfollate è il più alto dalla scalata di ostilità di 50 giorni nel 2014, la più mortale registrata in Gaza dal 1967.
«In Israele e nei Territori Palestinesi Occupati, tutte le parti devono smettere d’attaccare i civili e Hamás e gli altri gruppi armati devono liberare immediatamente i loro ostaggi», ha detto martedì 10, l’Alto Commissario della ONU per i Diritti Umani. Fonte: ONU. (GM/Granma Int.)