
Nel paradigma del denaro che guida i movimenti di Elon Musk, padrone da ottobre del 2022 di Twitter, questa piattaforma accetterà di nuovo la pubblicità politica negli Stati Uniti.
X Corp, questo è il nuovo nome della rete sociale, cercherà di monetizzare le campagne delle elezioni presidenziali che si terranno nel 2024.
«Utilizzando il nostro impegno con la libera espressione, permetteremo anche la pubblicità politica», segnala il comunicato della compagnia, che in questa forma annulla la proibizione del 2019, quando l’allora direttore esecutivo Jack Dorsey spiegò la decisione di sospendere la pubblicità politica a livello mondiale perché «lo scopo dei messaggi politici va guadagnato non comprato».
Questo è avvenuto prima delle ultime elezioni presidenziali del 2020, vinte dall’avvocato e politico statunitense Joe Biden, presidente degli Stati Uniti dal 20 gennaio del 2021.
X opererà per «preservare il discorso politico libero e apeerto», e continuerà a proibire le pubblicazioni con «contenuti falsi o ingannatori», si segnala nella sua dichiarzione in cui sipromette anche una «trasparenza pubblicitaria globale per far sì che tutti possano controllare le pubblicazioni politiche che si promozionano in X» e «solidi processi di selezione per garantire che solo i gruppi e le campagne che riuniscono i requisiti possano annunciare».
Nel 2022 Musk aveva permesso all’ex presidente Donald Trump d’usare nuovamente questa rete, dopo che gli avevano tolto l’acceso a Twitter nel 2021 per «incitamento alla violenza», dopo il conflitto nel Capitolio, il 6
gennaio del 2021. ( MG/Granma Int.)





