OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Violenza. Una delle immagini nella società statunitense: un poliziotto lancia un cane contro un uomo negro disarmato. Foto: Pattuglia stradale dello stato dell’Ohio. 

Ci sono due informazioni che apparentemente non hanno relazione tra sé, ma quando si analizzano con calma possono dare risposte alle cause di molte incidenze che ha oggi la società statunitense.
«Noi affrontiamo livelli record di odio in internet, odio che con troppa frequenza si trasforma in violenza reale e in pericolo nelle nostre comunità», ha detto in un comunicato il direttore esecutivo della Lega Antidiffamazione, Jonathan Greenblatt.
In un sondaggio della Lega Antidiffamazione (ADL) è stato evidenziato che il 52% dei consultati ha sperimentato maltrattamento o odio nelle reti, un aumento significativo del 40% registrato nel rapporto dell’anno scorso, ha informato Prensa Latina.
La ADL ha anche scoperto che le percentuali sono aumentate in tutti i gruppi demografici, nei quali più delle tre quarte parti dei transgenere hanno detto d’aver sofferto maltrattamenti in linea e il 60% ha segnalato d’essere stato maltrattato severamente.
L’inchiesta ha registrato che il 51 % degli adolescenti ha detto d’aver subito qualche tipo di maltrattamento negli ultimi 12 mesi.
Il 47 % delle persone LGTBQ+, il 38 % dei negri e dei musulmani hanno informato d’essere stati vittime in linea nell’ultimo anno.
Intanto l’80 % degli ebrei ha sostenuto che li preoccupa essere maltrattato  per la loro religione, una forte differenza con il 40 % di quelli  che non hanno notificato la stessa risposta.
L’altra notizia  ha a che vedere con la schiavitù in questo paese. Uno studio determina che più di cento autorità politiche statunitensi, includendo il presidente Joe Biden, sono discendenti diretti di persone che schiavizzavano i negri.
Investigando le genealogie della cupola politica degli USA, un esame dell’agenzia Reuters ha incontrato che una quinta parte dei congressisti, dei presidenti vivi, dei giudici della Corte Suprema e dei governatori della nazione sono discendenti diretti di coloro che avevano esseri umani come proprietà privata.
Tra i  536 membri dell’ultimo Congresso in sessione, per esempio, l’investigazione ha determinato che circa un centinaio discende da schiavisti. Di questo gruppo, almeno l’8 % è del grupo democratico e il 28 % figura tra i repubblicani.
Con una messa a fuoco sulla Casa Bianca, lo studio  ha rivelato che Joe Biden, e tutti  gli ex presidenti vivi, eccetto Donald Trump, sono discendenti diretti di padroni di schiavi: Jimmy Carter, George W. Bush, Bill Clinton e, da parte di sua madre bianca, Barack Obama.
Reuters ha informato che i governatori di 11 dei 50 stati degli Stati Uniti, nel 2022, erano discendenti di schiavisti.
L’obiettivo di queste investigazioni non è approfondire come l’odio si è trasformato in una tendenza ideologica dentro la cultura politica statunitense.
Le sue basi stanno nella stessa creazione di questa nazione nella quale lo sfruttamento degli uomini e l’esaltazione della proprietà privata stanno nella stessa essenza della sua nascita.
Il  genocidio indigeno nella sua espansione verso ovest, la crudele schiavitù   dei negri portati dall’Africa, il furto territoriale al Messico, i numerosi interventi militari in quasi tutto il mondo sono all’origine del fenomeno.
Oggi formano parte di questo sistema politico e s’incontrano nell’educazione e nella cultura la propagazione del razzismo, la supremazia bianca e le idee fasciste come parte di un modo d’agire.
Queste sono le forme nelle quali si materializza l’imposizione del potere delle classi poderose contro gli interessi di coloro che si oppongono al loro dominio.
È anche la manifestazione di una società nella quale i problemi economici e sociali gravitano sulla maggioranza, che cerca, disperatamente, un’uscita alla sua frustrazione.
 Si diluisce la responsabilità d’incolpare gli altri, mentre i veri  responsabili restano liberi da ogni giudizio morale.
Sono le cose che non possono o non vogliono dire gli investigatori.
( GM/ Granma Int.)