
Il direttore dell’impresa mista Biotech Pharma (BPL), Bai Xianhong ha spiegato che il medicinale cubano Nimotuzumab, un anticorpo monoclonale umanizzato per il trattamento del cancro del pancreas, ha ricevuto l’approvazione per il suo utilizzo in Cina.
In un’intervista con Prensa Latina, il dirigente ha risaltato la cooperazione biotecnologica tra i due paesi ed ha assicurato che la registrazione del farmaco è stata avallata da saggi clinici realizzati in 23 centri di tutta
la nazione asiatica.
Inoltre si tratta del primo prodotto messo in commercio dalla BPL e il primo anticorpo monoclonale umanizzato in Cina dal 2008, con risultati molto positivi nello scontro al cancro nasofaringeo.
«Abbiamo un pubblico previsto di circa 50 000 pazienti l’anno, ma nel caso del cancro della prostata la cifra raggiunge i 120 000 malati», cita PL.
«Il tumore del pancreas, ha detto lo specialista, è uno dei più mortali del mondo, difficile da diagnosticare precocemente e la maggioranza è già in una tappa avanzata quando s’incontra; i metodi per combatterlo sono limitati e il tasso di mortalità è alto. Questo spiega l’importanza di questo medicinale che può apportare benefici a più persone e allunga la speranza di vita», ha aggiunto.
Il farmaco è registrato in Cuba dal 2002, ed è stato utilizzato nello scontro alla COVID-19, dato che ha ridotto la mortalità in pazienti in tappa critiche o severe, come ha spiegato la dottoressa Tania Crombet Ramos, direttrice delle Investigazioni Cliniche del Centro d’Immunologia Molecolare, nel Seminario di gerenza nazionale dei saggi clinici, realizzato in Holguín nel maggio ultimo.(GM/ Granma Int.)





