OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Presidente del Burkina Faso, Ibrahim Traoré. Foto: Resumen latinoamericano 

Il presidente del Burkina Faso, Ibrahim Traoré, ha convocato al risorgimento dell’Africa e a rompere le catene imposte dagli schiavisti, dopo un discorso pronunciato davanti al presidente russo Vladímir Putin e altri mandatari del continente, durante il 2º Vertice Russia-Africa, a San Petersburg.
In un video pubblicato nel sito Resumen Latinoamericano, il mandatario burkinese ha assicurato che l’Africa necessita leaders che «smettano di comportarsi come marionette che ballano ogni volta che gli imperialisti toccano uno strumento».
Per Traoré, uno dei problemi del continente africano è la posizione  dei suoi dirigenti. Il problema è vedere i capi di Stato africani che nonapportano niente alla lotta dei loro popoli, leaders che cantano al suono dell’imperialismo, essendo trattati come loro ministri e come uomini che non rispettano i diritti umani, ha sottolineato.
Oggi noi affrontiamo le forme più barbare e violente del neocolonialismo e dell’imperialismo. La schiavitù s’impone tuttavia.
I nostri predecessori ci hanno insegnato che lo schiavo che non è capace d’assumere la sua ribellione merita di vivere nel suo lamento, ha detto ancora.
In questa situazione, ha richiamato all’unione per il risorgimento del continente e per la sua liberazione dalla schiavitù e dal saccheggio da parte delle corporazioni e dei governi depredatori.
Uno schiavo che non si ribella non merita pietà.
L’Unione Africana deve smettere di condannare gli africani che decidono di lottare contro i propri regimi marionette dell’Occidente, ha affermato  il mandatario ed ha terminato il suo intervento esclamando che:
«I nostri popoli hanno detto basta! Gloria per i nostri popoli!
Dignità per i nostri popoli! Vittoria per il popolo!
Patria o morte». (GM / Granma Int.)