OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Diaz Canel. Foto: Alejandro Azcuy Photo: Granma

Intervento  di Miguel Mario Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba y Presidente della Repubblica, nell’Incontro dei leaders dell’Unione Europea–Caraibi, prima del III Vertice CELAC-UE a  Bruxelles, in Belgio, il 17 luglio del 2023, “Anno 65º della Rivoluzione”.


(Versioni stenografiche della Presidenza della Repubblica)

Eccelentíssimi Capi di Stato e di Governo;

Distinti partecipanti:

Le delegazioni che ci siamo date appuntamento in questoIncontro dei leaders dei Caraibi e dell’Unione Europea veniamo da paesi con risorse e capacità molto differenti.
La storia dei paesi caraibici qui rappresentati è marcata da secoli di colonialismo, schiavitù e saccheggio, e dall’ingiusto ordine economico internazionale attuale. Riconoscere questa realtà faciliterà l’intesa su chi siamo e quali sono le nostre aspirazioni.
Questo incontro è un’opportunità per avanzare nel dialogo politico d’alto livello, che si deve tradurre in azioni concrete a beneficio dei nostri popoli.
Al di là dei discorsi, le realtà delle relazioni tra i Caraibi e l’Unione Europea sono ancora molto lontane dall’approfittare tutte le potenzialità comuni esistenti.  
Il contesto internazionale attuale, marcato dagli effetti di una crisi globale multidimensionale accresciuta dagli effetti della pandemia, reclama dai governi più intesa e più unità.
È perentorio uno sguardo più cooperativo e solidale verso il Sud, soprattutto verso i Caraibi.
Possiamo  ampliare e diversificare i progetti congiunti nelle aree di alta priorità, come la sicurezza  alimentare, il finanziamento allo sviluppo, i trasferimenti di tecnologie, le energie rinnovabili, la trasformazione  digitale e l’investigazione scientifica, tra l’altro.
Gli effetti del cambio climatico danneggiano tutti, ma non allo stesso modo. I Caraibi senza dubbio sono una delle regioni più belle del mondo, ma anche una delle più vulnerabili alla minaccia globale del cambio climatico.
Per le nazioni caraibiche la lotta al cambio climatico è una questione di sopravvivenza.
L’intensificarsi dei fenomeni meteorologici estremi e i loro effetti sono già evidenti: siccità, uragani, incremento delle temperature, deterioramento dei suoli e dei letti marini, l’arrivo in abbondanza di alghe, tra l’altro.
Nei Caraibi contiamo con personale qualificato e moderni protocolli, indirizzati ad affrontare la severità del cambio climatico e a preservare il sistema ecologico caraibico, ma è necessario un maggior appoggio internazionale includendo quello dell’Unione Europea.

Distinti partecipanti:

L’ampliamento dei vincoli tra l’Unione Europea e i Caraibi necessita,assolutamente, la più precisa attenzione ai legittimi reclami di riparazione e compenso degli Stati della CARICOM per i terribili danni provocati dalla schiavitù e la tratta transatlantica, uno dei più vergognosi e tristi capitoli della storia
Gli attuali criteri di “diplomati” per ricevere Aiuti Ufficiali allo Sviluppo sono ingiusti: rendono invisibili i gravi effetti multi dimensionali della povertà, la disuguaglianza e la vulnerabilità associati alla nostra condizione di Piccoli Stati Insulari in Via di Sviluppo.
È imperativo rivedere queste qualifiche e modificarle in modo che riflettano adeguatamente la realtà e le necessità specifiche delle nazioni dei Caraibi.
Noi giudichiamo la qualifica arbitraria e discriminatoria degli Stati della CARICOM come giurisdizioni  fiscali non cooperative, e questo ha conseguenze molto pregiudiziali per le loro economie.
 Le relazioni dell’Unione Europea e dei Caraibi devono contribuire a fomentare lo sviluppo, la stabilità e la pace in Haiti, sulla base del rispetto alla sovranità e all’autodeterminazione di questo fraterno popolo.
I vincoli di Cuba con le altre nazioni dei Caraibi sono basate nell’amicizia e la solidarietà.
Durante più di 50 anni di relazioni abbiamo ottenuto i benefici della cooperazione in aree strategiche d’interesse comune.
Rinfraziamo profondamente le nazioni sorelle dei Caraibi per la loro permanente solidarietà e per l’appoggio dato a Cuba in tutte le tribune internazionali, per accompagnarci nel nostro legittimo reclamo di porre fine all’illegale e ingiusto blocco imposto al nostro popolo, e per esprimere la loro più ferma condanna per l’inclusione di Cuba nella la fraudolenta e unilaterale lista degli Stati patrocinatori del terrorismo.
Apprezziamo anche le mostre d’appoggio che riceviamo in questo senso dai paesi europei.
Permettetemi di concludere con il richiamo d’unire gli sforzi per eliminare l’enorme breccia di disuguaglianza che ci separa.
È un impegno difficile, ma non impossibile.
I Caraibi e l’Unione Europea possono e devono cooperare meglio e per avanzare verso questo obiettivo contate con Cuba!
Molte grazie! (Applausi). (GM- Granma Int.)