
Un gruppo di giovani degli Stati Uniti, membri di The People's Forum, dopo alcuni giorni di soggiorno in Cuba, hanno denunciato in Twitter che al loro ritorno dall’Isola alcuni membri della delegazione sono stati detenuti e fermati per ore dalle autorità della Dogana e la Protezione delle Frontiere.
Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha segnalato nella rete sociale: «Animo ragazzi, siamo con voi! Grazie per il coraggio, per appoggiare Cuba e per affrontare nelle stesse viscere del mostro l’odio di chi non può sopportare che la Rivoluzione Cubana abbia il sostegno dei giovani più progressisti. Vi mandiamo un forte abbraccio».
Aylín Álvarez, prima segretaria del Comitato Nazionale dell’Unione dei Giovani Comunisti, ha scritto in un tuit «Un forte abbraccio di altri giovani come voi che vi appoggeranno. Come Cuba, anche voi non siete soli».
In solidarietà con i giovani integranti di The People's Forum, vari internauti e organizzazioni hanno espresso la loro condanna per il trattamento ricevuto nella loro nazione, e si sono uniti alle espressioni d’appoggio.
Nei suoi messaggi in Twitter, l’organizzazione solidale statunitense ha precisato: «Noi abbiamo viaggiato legalmente, ma siamo stati maltrattati, detenuti e sottoposti a interrogatori secondari arrivando nell’Aeroporto Internazionale di Miami e nell’Aeroporto Internazionale Libertad de Newark (EWR)».
I loro telefoni sono stati registrati e sequestrati per errore dal CBP.
«Questo comportamento scandaloso vuole intimidirci e criminalizzare il nostro diritto a viaggiare e scambiare. Esigiamo la liberazione dei nostri compagni fermati! Non ci ritiriamo! Il nostro impegno di porre fine al blocco degli USA imposto a Cuba crescerà», hanno ribadito.
Recentemente, vari appartenenti a questa organizzazione sono stati ricevuti nel Palazzo della Rivoluzione dal Presidente Díaz-Canel Bermúdez, che nella stessa occasione ha ricevuto 300 attivisti nordamericani che si trovavano a Cuba per partecipare alle celebrazioni del 1º maggio con il nostro popolo». (GM/Granma Int.)





