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Foto. ANSA / Claudio Peri. Photo: Granma

Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha espresso le sue condoglianze lunedì 27 per la morte del noto giornalista, scrittore e conduttore di televisione  italiano, Gianni Miná.
Nel  suo profilo in Twitter, il mandatario cubano ha affermato che il suo paese ha ricevuto  con profonda tristezza la notizia della morte di Miná, a 84 anni, e lo ha definito un notevole intellettuale e un indimenticabile amico.
Le sue preziose interviste a Fidel (Castro) e la sua lotta per la giustizia, gli avevano fatto conquistare la nostra ammirazione e il nostro affetto .
Vadano le nostre condoglianze alla famiglia e agli amici, ha aggiunto il mandatario.
 Minà aveva cominciato la sua carriera come giornalista sportivo nel 1959 in Tuttosport, che poi diresse dal 1996 al 1998, e nel 1960 debuttò nella RAI collaborando alla creazione di reportage sportivi sui Giochi Olimpici di Roma.
Dal 1965 lavorò a documentari e investigazioni per numerosi programmi e nel 1981 vinse il Premio San Vincent come miglior giornalista televisivo dell’anno.
Realizzò 60 documentari, con vari premi, e nel 1987 divenne famoso  mondialmente per una memorabile intervista de 16 ore al leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, nella quale s’ispirò per un libro pubblicato in varie lingue in tutto il mondo.
Parlando dell’Isola grande delle Antille, in un’occasione disse: «Cuba è un esempio per il mondo, per me rappresenta la realizzazione dell’utopia, ancora sottoposta a un blocco che dura da più di 50 anni».
Spiccano nella sua ampia opera come scrittore, giornalista e documentarista, il saggio Continente desaparecido, libri come Fidel, Un incontro con Fidel, Il Papa e Fidel, Un mondo migliore è possibile, Il continente scomparso è riapparso e Politicamente incorretto, un giornalista fuori dal coro.
Inoltre il documentario «Maradona: non sarò mai un uomo comune», (2001), e altri dedicati a figure come Michel Platini, Ronaldo, Edwin Moses, Pietro Mennea e Cassius Clay-Muhammad Ali.
Tra i vari leaders sociali e politici, dedicò un documentario a Rigoberta Menchú.
(Fonte: Prensa Latina/ GM- Granma Int,)