OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Donne Talibane. Photo: ONU

La ONU, tutte le sue agenzie e gli esperti in diritti umani hanno condannato la decisione dei talibani di vietare le università alle donne e hanno sollecitato alle autorità di fatto che governano l’Afganistan di «revocare immediatamente la decisione».
In un comunicato, la Missione d’Assistenza della ONU in Afganistán (UNAMA) ha incitato tali autorità a «riaprire le scuole per le bambine oltre le elementari e terminare con le misure che impediscono alle donne di partecipare pienamente alla vita pubblica quotidiana».
L’Alto Commissario della ONU per i Diritti Umani, Volker Türk, ha descritto la proibizione come «un altro colpo atroce e crudele ai diritti delle done e delle bambine afgane e un passo indietro profondamente deplorevole per tutto il paese».
Ricordando che la loro esclusione da praticamente tutti gli aspetti della vita «non ha paragoni nel mondo», ha sostenuto che proibire alle donne l’educazione superiore è ancora più lacerante se si considerano i loro vitali contributi negli anni.
«Oltre alla proibizione che le bambine frequentino le scuole medie, basta pensare a tutte le dottoresse e le maestre perdute e che si perderanno per lo sviluppo del paese», ha detto l’alto funzionario della ONU, che ha anche affermato che sospendere l’accesso delle donne all’educazione media e superiore evidenzia una chiara violazione degli obblighi contratti dell’Afganistan in virtù del diritto internazionale ed ha aggiunto che il loro diritto d’accedere a tutti i livelli educativi senza discriminazioni è fondamentale e indiscutibile.
La proibizione per le donne di frequentare l’università è una continuazione delle politiche di discriminazione sistematica dei talibani. (GM- Granma Int.)