OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Le numerose proteste in Perù riflettano la profonda crisi politca e socile dopi la detenzione del presidente Castillo. Photo: TELESUR

Il Fronte della Difesa del Popolo di Ayacucho, con altre organizzazioni sociali, contadine, studentesche e dei lavoratori, realizza un nuovo sciopero regionale dal 20 dicembre per la domanda di chiusura del Congresso e la convocazione di una Costituente per cambiare la Carta Magna peruviana.
Telesur ha dettagliato che lo sciopero si dettaglia nella cornice di una profonda crisi politica e sociale dopo la destituzione e il successivo arresto dell’allora presidente Pedro Castillo, che è stato allontanato e inabilitato dal Congresso.
In numerose città del paese, per  via della detenzione di Castillo, si registrano proteste per chiedere la rinuncia della presidente designata, la libertà immediata del mandatario, la chiusura del Congresso e l’immediata convocazione a nuove elezioni, tra i vari punti.
La polizia e l’esercito hanno represso le manifestazioni con molta durezza e sino a lunedì 19, i morti uccisi dalle forze dell’ordine erano 25.
Per le organizzazioni e i gruppi sociali di Ayacucho, una delle regioni più colpite dalla repressione, la situazione rivela l’offensiva della destra e della classe più reazionaria per impadronirsi del paese, in accordo con un comunicato del Fronte.
In questo contesto, il segretario delle Relazioni Estere del Messico, Marcelo Ebrard, ha comunicato che il suo Governo ha concesso asilo politico alla famiglia di Castillo, ed ha segnalato che si tratta di un decisione sovrana del suo paese.
Poi ha aggiunto che attualmente si sta negoziando il salvacondotto  con il quale potrebbe uscire dal territorio peruviano e restare in Messico. (GM- Granma Int.)