
Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista e Presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel ha definito molto fruttifere e promettenti le conversazioni con Recep Tayyip Erdogan, presidente della Repubblica della Turchia, dopo il ricevimento ufficiale in questa nazione.
Díaz-Canel ha esaltato che le relazioni tra i due paesi si mantengano sulla base «del rispetto, la solidarietà e la cooperazione, a beneficio dei due popoli», e in materia economico-commerciale si ratifica la disposizione di Cuba di continuare a lavorare nei settori di mutuo interesse, come la biotecnologia, le energie rinnovabili, il turismo, l’agricoltura, l’allevamento del bestiame, la salute, l’educazione, lo sport e la cultura.
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha valutato storica la visita, che costituirà un giro di boa nei vincoli tra i due paesi.
«Ci compiace vedere che abbiamo la volontà forte e reciproca di rinforzare la nostra cooperazione bilaterale. È ovvio che le sanzioni unilaterali imposte a Cuba da anni hanno fatto sì che le nostre relazioni siano al di sotto del loro vero potenziale».
Il mandatario anfitrione ha espresso la sua certezza che «gli investimenti delle imprese turche in Cuba aumenteranno ulteriormente nel prossimo periodo», ed ha segnalato l’appoggio tecnico che si offre all’Isola nei progetti associati allo sviluppo agricolo e alla disposizione di realizzare investimenti congiunti per produrre vaccini, considerando che Cuba e la Turchia sono tra i pochi paesi che hanno potuto sviluppare le loro proprie vaccinazioni contro la COVID-19.
«Porteremo la nostra cooperazione nel campo della Salute a un livello molto più alto», ha dichiarato Erdogan.
Nella giornata sono stati firmati sei accordi, dei quali quattro memorandum d’intesa: due tra le cancellerie, un terzo tra le banche centrali delle due nazioni, e un quarto tra il Ministero del Commercio Estero e l’Investimento Straniero e l’ Agenzia Turca di Cooperazione e Coordinamento tika.
La prima attività della visita è stata un incontro con i membri del’Associazione d’Amicizia Cuba-Turchia José Martí, fondata 20 anni fa.Díaz-Canel li ha ringraziati perché «si sono incaricati di diffondere la realtà cubana e l’opera della Rivoluzione con molta veemenza e molto impegno.
Il Presidente ha poi visitato il mausoleo che rende tributo a Kemal Ataturk, fondatore della Repubblica della Turchia e artefice dell’apertura, in questa nazione, dell’era della modernità.
Nell’omaggio a colui che il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz considerò «una fonte d’ispirazione» per la Rivoluzione Cubana, il Capo di Stato ha scritto: I popoli cubano e turco sono uniti di valori condivisi, dal riconoscimento del legato dei fondatori delle due nazioni». ( GM- Granma Int.)





