OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Caricatura di Moro

Gli Stati Uniti realizzano oggi, 8 novembre, le elezioni a medio termine nelle quali si eleggono 435 rappresentanti del Congresso e 35 dei cento senatori.
Il processo elettorale marcherà il cammino dei partiti verso le elezioni presidenziali del 2024, ed avrà importanti ripercussioni a livello globale.
In queste votazioni i cittadini d’origine latinoamericana saranno un pezzo chiave, perché in almeno otto Stati potrebbero far inclinare la bilancia verso uno o l’altro partito.
Stando alle proiezioni si crede che nella Camera i repubblicani otterranno la maggioranza, superando i democratici.
Basterebbe una leadership minima di una o due poltrone per approvare qualsiasi riforma o frenare qualsiasi iniziativa dei loro rivali, data la polarizzazione esistente nel paese.
Si presume che i risultati elettorali si conosceranno a notte fonda, come ha riferito La Opinión.
Per il momento, i democratici hano il controllo delle due Camere e la Presidenza, per cui perdere la Camera dei Rappresentanti o il Senato di fronte ai repubblicani, ridurrebbe significativamente il loro potere per i prossimi due anni di mandato del presidente Joe Biden.
In generale il partito che occupa la presidenza ha ottenuto cattivi risultati nelle elezioni a mezzo termine e Joe Biden ha basi indici d’approvazione.
Anche se vari analisti predicono un trionfo repubblicano, va considerato che i democratici hanno ricevuto un importante impulso nelle inchieste, dopo che la Corte Suprema ha approvato una sentenza impopolare, in giugno, che ha eliminato il diritto costituzionale all’aborto.
Se vinceranno i repubblicani è molto probabile che bloccheranno gli sforzi democratici per codificare il diritto all’aborto e agiscono contro gli aiuti inviati in Ucraina.  
Inoltre in 36 Stati si eleggerà il governatore, figura politica molto influente nell’ora di determinare, per esempio, se l’aborto continua ad essere legale in vari Stati.
La destra ha mobilitato migliaia di attivisti per  «vigilare le elezioni» nel suo /podcast/ War Room di questo mese.
Steve Bannon ha affermato che i democratici viceranno le elezioni solo rubandole e che lui e i suoi seguaci lo possono impedire «prendendo il controllo dell’apparato elettorale», ha commentato nel suo programma di questo mese.
Le menzogne sono diventate una caratteristica elementare della politica statunitense.
In tempo d’elezioni negli USA s’impone il “Tutto vale” e in questa non sono mancate la disinformazione, le notizie false, la manipolazione e il discorso di odio.
Aspettiamo i risultati. Queste sono le elezioni delle quali  José Martí diceva, nel 1881: «I politicanti corrompono  e avvelenano tute le bandiere dello spirito. Questi calunniatori d’ufficio sono criminali pubblici». ( GM- Granma Int.)