OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

Mentre nella ONU, di nuovo, la comunità internazionale fa sapere agli Stati Uniti la sua ferma opposizione alla politica aggressiva e unilaterale con la quale ostacola il diritto di Cuba allo sviluppo, nei media della stampa circola una lettera indirizzata a Joe Biden, firmata da 18 ex presidenti
Latinoamericani.
Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha ringraziato «profondamente» questa iniziativa, definita in Twitter «un’azione
d’amicizia e onestà che commuove il popolo cubano».
Nella lettera chiedono l’eliminazione del genocida blocco economico, commerciale e finanziario contro l’Isola, ed esprimono la loro «profonda
preoccupazione per la delicata situazione che oggi attraversa il popolo cubano che sta soffrendo per le enormi difficoltà per la carenza di medicinali, per l’arrivo degli aiuti umanitari, le restrizioni imposte ai servizi finanziari, per l’arrivo dei turisti e gli investimenti di terzi. Tutto questo aggravato dal passaggio dell’uragano Ian e la sua devastazione nell’Isola».
La lettera indica che per queste ragioni Cuba merita di non far parte della lista dei paesi patrocinatori del terrorismo, e di ritornare allo sviluppo del piano di normalità che aveva accordato con il governo del presidente Barack Obama nel 2014, quando Biden occupò la vicepresidenza.
Sottolinea che i limiti dei viaggi, dell’invio delle rimesse e delle donazioni dagli USA hanno conseguenze nocive per i cittadini cubano americani ai quali si nega il diritto di visitare i loro familiari.
Inoltre ricorda quando l’ex presidente Barack Obama criticò l’anacronismo delle sanzioni contro Cuba e chiese di tornare allo scongelamento con il ristabilimento pieno delle relazioni diplomatiche.
 «Lei, signor Presidente, ha fatto parte di quel dialogo che aveva aperto un capitolo virtuoso delle relazioni emisferiche. Quindi conosce come pochi la delicata situazione e gode d’autorità politica per avanzare nella sua uscita»,  hanno aggiunto.
Firma no la lettera gli ex presidenti Dilma Rousseff (Brasile), José Pepe Mujica (Uruguay), Ernesto Samper (Colombia), Juan Manuel Santos
(Colombia), Evo Morales (Bolivia), Martín Torrijos (Panama), Rafael Correa (Ecuador), Vinicio Cerezo (Guatemala), Leonel Fernández
(Dominicana), Keith Mitchell (Granada), Kenny Anthony (Santa Lucía),David Granger (Guyana), Moses Nagamootoo (Guyana), Donald Ramotar
(Guya na), Percival James Patterson (Giamaica), Said Musa (Belice), Winston Baldwin Spencer (Antigua y Barbuda) y Dean Barrow (Belice). ( GM - Granma Int.)