
Tema: “Il ruolo del Movimento dei Paesi Non Allineati nel recupero post pandemico globale. Il cammino da seguire”.
Sua Eccellenza signor Jeyhun Bayramov, ministro dei Temi Esteri della
Repubblica dell’ Azerbaigian;
Distinti Ministri e capi di Delegazioni;
Stimati partecipanti:
Durante sei decenni i Movimento dei Paesi non Allineati ha lottato in difesa delle nostre giuste rivendicazioni e dei legittimi diritti dei nostri popoli.
Siamo 120 paesi di cinque continenti, un amalgama eterogeneo di ideologie, religioni, culture, livelli di sviluppo e d’esperienze storiche.
La nostra diversità, che non è una debolezza, costituisce una forza.
Rappresentiamo l’assoluta maggioranza e quasi due terzi del totale dei membri delle Nazioni Unite.
S’impone di operare con unità, coesione, creatività e solidarietà in difesa dei nostri interessi collettivi.
È imperativo che si rispetti l’applicazione del consenso per la presa delle decisioni nella cornice del Movimento, così com’è stato firmato nel
Documento di Cartagena su Metodologia e ratificato poi a L’Avana, dai nostri Capi di Stato e di Governo.
Il consenso ha avuto ed ha un ruolo fondamentale per mantenere la solidarietà e l’unità dei paesi non allineati. Consenso, nel nostro movimento, significa accordo considerevole e comprende un ampio partecipativo e trasparente processo di consultazioni per realizzarlo, ma non esige né implica l’unanimità.
Va superata quanto prima la tendenza negativa di quantificare quello che significa consenso.
Assegnare a tre sole delegazioni la capacità di vietare l’accordo di altre 117, è una pratica dannosa che non solo contravviene le diposizioni di Cartagena e L’Avana, ma ci colpisce negativamente nella nostra capacità di concertazione politica.
In occasioni, la ricerca dell’unanimità ci ha portato alla paralisi, anche di fronete a casi di violazioni flagranti della carta e del Diritto Intrnazionale e questo ha un costo ovvio per la credibilità del nostro Movimento.
Dobbiamo anche avanzare in coordinamento di posizioni tra il MNOAL
e il Gruppo dei 77 più la Cina, nella cornice del Comitato di Coordinamento Congiunto, e questo sarà un messaggio di unità e solidarietà del Sud, e una maggior forza per affrontare le sfide comuni come paesi in via di sviluppo.
Signor presidente:
Viviamo tempi complessi.
La pandemia della COVID-19 ha esacerbato i gravi problemi che l’umanità affrontava di già.
Ha ampliato lo spoglio economico da parte delle grandi imprese multi nazionali, in particolare del settore farmaceutico; ha accentuato le asimmetrie tra i paesi sviluppati e i paesi in via di sviluppo, ed ha reso ancora più ingiusto il disuguale ordine internazionale che prevale.
Il periodo di recupero post pandemico si presenta come una tappa con
grandi impegni, ma anche opportunità per il Movimento.
Dobbiamo continuare a promuovere iniziative che diano continuità alle diverse azioni già sviluppate con la conduzione della Presidenza dell’Azerbaigian.
Nello stesso tempo il Movimento ha l’enorme responsabilità di guidare con il G77 più la Cina, gli sforzi dei paesi del Sud per avanzare nella costruzione di un nuovo ordine economico internazionale più giusto, democratico ed equo, che risponda alle legittime aspirazioni di sviluppo dei nostri popoli.
Di fronte ai tentativi d’egemonia che minano il multilateralismo e vogliono dividerci e debilitarci, il MNOAL deve rinforzarsi come un Forum diverso, inclusivo e rappresentativo.
Signor Presidente:
L’enorme danno che provoca l’indurimento del blocco economico, commerciale e finanzario degli Stati Uniti contro Cuba non debiliterà la nostra vocazione solidale e umanista.
Cuba continuerà ad offrire il suo modesto contributo a chi lo sollecita e in particolare ai paesi membri del Movimento.
Lo facciamo in virtù del nostro fermo impegno con i postulati della fondazione di Bandung, i propositi e i principi accordati a L’Avana e con la profonda convinzione che la solidarietà non è un’opzione, ma una necessità.
Sigor Presidente:
Concludo trasmettendo il profondo apprezzamento per la storica posizione del MNOAL di ferma condanna al criminale e illegale blocco degli Stati Uniti contro Cuba.
Siamo convinti che ancora una volta riceveremo il prezioso supporto dei suoi Stati membri, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite considererà il tema, i prossimi 2 e 3 novembre, e si voterà per la trentesima occasione il progetto di risoluzione che domanda la fine di questa politica.
Il Movimento dei Paesi Non Allineati potrà sempre contare con Cuba, come
noi contiamo con la sua solidarietà e appoggio.
Molte grazie. ( GM- Granma Int.)





