
L’ambasciatore della Russia negli USA, Anatoli Antónov, ha assicurato che i civili nella località di Bucha, vicino a Kiev, non hanno sofferto alcun danno durante la presenza delle truppe russe nella località.
Rispondendo a una domanda della rivista statunitense Newsweek, Antónov ha rilevato che «Sono accuse false» quelle che si diffondono sulle truppe russe.
«Mi piace confermare con piena responsabilità che quando questa località si trovava sotto il controllo delle forze armate della Russia, nessun civile ha sofferto per azioni di violenza», ha sottolineato,
«Negli USA intanto si nasconde deliberatamente il fatto che proprio dopo la ritirata delle truppe russe, la località di Bucha ha sofferto un attacco d’artiglieria da parte delle Forze Armate dell’Ucraina», ha segnalato il diplomatico.
«Precisamente questo può aver provocato vittime tra i civili. In questo modo è chiaro che il regime di Kiev cerca d’incriminare la Russia per le sue proprie atrocità».
Inoltre ha indicato che le accuse sono sorte solo due giorni dalla ritirata delle truppe russe dalla cittadina dell’Ucraina.
«In quei giorni le autorità dell’Ucraina non parlavano e ora, di repente, hanno presentato registrazioni sensazionaliste per screditare la Russia e far sì che si giustifichi», ha detto Antónov.
IL GIORNALISTA DEGLI USA, GLENN GREENWALD PARLA DELLE IMMAGINI DI BUCHA
Rusia Today nel suo sito ha riferito che il giornalista statunitense Glenn Greenwald, ha segnalato che le immagini della località di Bucha, nelle prossimità di Kiev, potrebbero essere una «manipolazione» lanciata nelle reti sociali ed ha incitato a pensare in maniera razionale invece di cedere di fronte alle emozioni.
«Mi sembra molto allarmante vedere come la gente che vede foto e video pubblicati da uno dei Governi coinvolti nella guerra, permetta che la sua repulsione emozionale valida la porti a dichiarare che è giunta l’ora della Terza Guerra Mondiale, ha scritto Greenwald in Twitter, lamentando che «nessuno è immune allemanipolazioni sociali». (GM – Granma Int.)





