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Il portavoce del Ministero della Difesa della Russia, Ígor Konashénkov,  ha dichiarato che le unità russe hanno liberato 300 civili e monaci presi come ostaggi dai nazionalisti ucrainiani del battaglione Aidar in un monastero nella regione di Donetsk.
Rusia Today ha informato che durante la liberazione di questo luogo alcuni nazionalisti sono stati liquidati e il resto è stato disperso. Gli ostaggi e gli edifici del monastero non hanno sofferto danni.
Il portavoce ha offerto le ultime informazioni sull’operativo militare in Ucraina ed ha specificato che sono restare fuori servizio un totale di 3 687 installazioni dell’infrastruttura militare uraniana, sono stati distrutti 99 aerei, 128 veicoli arei senza equipaggio, 1194 carri armati,  altri veicoli blindati da combattimento, 121 sistemi di missili da lancio multiple, 443 pezzi d’artiglieria da campagna e mortai,  e 991 unità di veicoli militari speciali.
Gli aerei della Forza Aerea della Russia e la forze di difesa aerea hanno distrutto nell’aria un aero  SU-24 della Forza Aerea ucrainiana e due veicoli aerei senza equipaggio.
Il Ministero della Difesa della Russia ha informato domenica 13 che 141 persone provenienti da differenti paesi come  Turchia, Ucraina, Kazaquistan, Azerbaigian, Libano, Lituania, Vietnam, Grecia, India, USA e  Russia, sono state trasferite in autobus  dalla regione ucrainiana di Jersón verso la città di Armiansk, in Crimea.
Il Ministero ha informato che il personale militare russo « ha garantito la sicurezza» dei cittadini stranieri che hanno  «espresso il loro desiderio d’abbandonare le aree dell’operazione militare speciale» e giungere sino agli autobus  durante «il loro  trasferimento al territorio della Federazione della Russia». (GM – Granma Int.)