
Dopo quasi 50 anni dalla sentenza che è un diritto delle donne l’interruzione della gravidanza in tutto il paese, la Corte Suprema di Giustizia degli Stati Uniti, è stata immersa in un dibattito in cui è in gioco questo diritto, ha informato la multi statale Telesur.
I magistrati hanno analizzato se appoggiare o meno una legge del Mississippi che proibisce l’aborto dopo 15 settimane per annullare la decisione di Roe contro Wade del 1973, segnala la pubblicazione.
Russia Today (RT), ha pubblicato che la causa genera preoccupazione tra le organizzazioni femministe, dato che se il tribunale decide a favore della proibizione questo precedente potrà portare alla penalizzazione dell’aborto in altri Stati.
Nel 2018, l’allora governatore repubblicano dello stato de Mississippi, Phil Bryant, pose un limite al diritto d’aborto, stabilendo come massimo le 15 settimane di gestazione. Questa legge statale però è entrata in conflitto con il diritto costituzionale che garantisce il potere d’interrompere la gravidanza sino al momento nel quale esista viabilità per il feto, circa alla 24ª settimana.
Nel novembre del 2018 un giudice federale derogò questa legge del Mississippi, una decisione che fu confermata da un altro tribunale dopo un appello. Nel maggio di quest’anno il Tribunale Supremo, istituzione che oggi conta con una maggioranza di sei giudici conservatori e tre progressisti, ha accordato d’esaminare il caso.
Il Tribunale Supremo è stato trasformato con la designazione dell ex presidente Donald Trump, che aveva promesso di nominare giudici che, come aveva detto, si sarebbero opposti all’aborto, ha riportato Telesur.
La corte non aveva accettato d’ascoltare un caso sulla proibizione dell’aborto in un momento tanto anticipato della gravidanza, sino a che i designati da Trump i giudici Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett, hanno integrato la giuria.
I richiedenti dello stato del Mississippi, Thomas Dobbs e Kenneth Cleveland, hanno sostenuto che la proibizione del aborto di 15 settimane si deve mantenere perchè la Costituzione degli Stati Uniti non comprende il diritto all’aborto.
I tribunali inferiori hanno bloccato la legge sostenendo che viola i diritti consacrati dalle decisioni della Corte Suprema nei casi precedenti.
Con qusste decisioni lo Stato non può proibire l’aborto prima del punto di viabilità fetale, circa a 24 settimane di gestazione. (GM – Granma Int.)





