OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Parte del Río Bravo. Photo: Tomada de Wikipedia

Il Rio Bravo, ubicato tra il Messico e gli Stati Uniti, non è più un paradiso per la flora e la fauna, ma è diventato un focus d’infezioni, assicurano gli esperti, per l’alto inquinamento delle acque, accorciando la possibilità di vita in questo media naturale.
L’agenzia Sputnik ha denunciato che da agosto l’impresa statunitense El Paso Water getta ogni giorno almeno 10 milioni di galloni d’acqua inquinata  negli affluenti, per la rottura dei tubi di liquido restante.
Nonostante gli alti livelli d’inquinamento che questo provoca, la compagnia dice di non avere la possibilità per frenare la perdita prima della fine dell’anno, ha affermato la Sputnik.
Dal 10 agosto è stata denunciata la deviazione delle acque fognarie provenienti soprattuto dai gabinetti e canali di scolo- nel letto vicino  a Paisano Drive e Racetrack Drive, a Città Juárez, in Chihuahua.
Questo avviene  perchè le forti piogge e le inondazioni riportate quest’anno hanno distrutto i tubi vicini a una stazione di pompaggio, dopo 25 anni di funzionamento.
I tubi, che inoltre erano ricoperti, potevano trasportare agli impianti di recupero dell’acqua di Hickerson carichi di acque residuali di 17 500 case.
Nonostante l’enorme pericolo per la salute che questo genera, la compagnia non ha smesso di deviare le acque fognarie al Río Bravo, sostenendo che i lavori di riparazione non sono così semplici.
I rappresentanti statunitensi della Commissione Internazionale dei Limiti e delle  Acque degli USA,  organo bi-nazionale che vigila i trattati sull’acqua tra Stati Uniti e Messico, conoscendo la deviazione delle acque fognarie,  hanno avvertito i loro collaboratori che non si devono avvicinare al Río Bravo ed hanno  modificato i protocolli di raccolta delle mostre di fronte al rischio alla salute che implica l’esposizione alle acque residuali.
La Commissione Nazionale dell’Acqua di Chihuahua ha affermato che non si conosce il danno ambientale generato dalla deviazione, perché le informazioni le custodiscono gli uffici centrali, e non li rendono pubblici.
A loro volta i gruppi ecologisti hanno avvertito che quest’azione pone in pericolo più di 100 specie d’uccelli e di altri animali che vivono vicino alla zona, soprattutto quelli che vivono vicino al parco El Chamizal. ( GM – Granma Int.)