OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Cartellone “Non più blocco”, di Andrés Ruene. Quello che Cuba ha il diritto di domandare è che gli USA rispettino le sue prerogative sovrane e desistano dall’agire con un preteso privilegio di dominio del destino della nazione cubana. Foto: Ruene, Andrés

Il presidente degli USA, Joe Biden, ha firmato  ieri 7 settembre, la proroga, per un altro anno, della Legge del Commercio con il Nemico, uno degli statuti della Casa Bianca che sostiene il blocco  economico, commerciale e finanziario contra Cuba.
Russia Today ha informato che il memorandum firmato da Biden sostiene che «la continuazione dell’esercizio di quest’autorità  rispetto a Cuba durante un anno è d’interesse nazionale degli Stati Uniti» ed espone come data di una nuova revisione il 14 settembre del 2022.

La reiterata durata del blocco vuole ignorare la condanna della maggioranza assoluta della comunità mondiale espressa annualmente nella ONU, una politica genocida che, nel contesto della COVID-19, il Governo statunitense ha indurito in maniera opportunista, nel tentativo ostinato di piegare per fame, malattie e miseria il popolo cubano.

Il rapporto di Cuba più recente in questa istanza mostra che i danni accumulati sono di 147 853,3 milioni di dollari, e mostra esempi di come solo tra aprile e dicembre del 2020 il blocco ha provocato perdite nell’ordine di 3 586,9 milioni di dollari. (GM-Granma Int.)