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Intellettuali cubani e cinesi hanno denunciato le campagne mediatiche contra Cuba. Photo: Prensa Latina

La campagna mediatica di discredito contro il Governo di Cuba e il finanziamento dagli Stati Uniti di promotori della presunta esplosione sociale nell’Isola grande delle Antille, sono state denunciate da Shanghai, (Cina), da diplomatici residenti in questa nazione asiatica, ha informato Prensa Latina.
La notizia segnala che Néstor Torres, console generale di Cuba nella Repubblica Popolare della Cina, in una conversazione con autorità, accademici e giornalisti, ha spiegato che la crociata anti cubana si vale dei media di comunicazione per togliere legittimità alle autorità nel maneggio della pandemia, proprio quando si presenta il peggior focolaio della COVID-19.
Torres ha condannato il sostegno di Washington agli oppositori per istigare disturbi come quelli dello scorso  11 luglio, e ha  risaltato  che, di fronte alla politica d’aggressione promossa dall’Occidente, Cuba riceve mostre di solidarietà internazionale come la condanna al blocco economico, finanziario e commerciale imposto da più di mezzo secolo e gli aiuti del popolo cinese e delle autorità di Shanghai, disposte  a creare un ponte aereo con L’Avana.
Riuniti nella sede dell’Accademia di Scienze Sociali di Shanghái, gli intellettuali cubani hanno espresso la loro fiducia che la nazione dei Caraibi supererà la pandemia della COVID-19; inoltre hanno condannato indurimenti dell’assedio statunitense.
Nell’incontro è stato analizzato lo stato delle relazioni economiche tra Cuba e la Cina, con la politica cubana sotto la nuova amministrazione degli Stati Uniti e la partecipazione dei rappresentanti dell’arcipelago alla Quarta Fiera d’Importazione e d’Esportazione della Cina, che si realizzerà nel novembre prossimo.
(GM-Granma Int.)