
Direzione Processo Legislativo e Comunicazione Istituzionale
Settore Commissioni Consiliari
ODG N. 660 - XI LEGISLATURA
Al Presidente del
Consiglio regionale
del Piemonte
Ordine del Giorno ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e
dell’articolo 103 del Regolamento interno.
Oggetto: cessazione dell’embargo verso Cuba e attivo sostegno al sistema sanitario cubano.
Premesso che:
• Nell'ultimo bollettino disponibile relativo al virus Covid-19, pubblicato in data 19 luglio 2021 e relativo alla giornata di sabato 17, le autorità sanitarie cubane hanno rilevato 6.460 nuovi contagi
e 65 morti;
• complessivamente, dall'inizio della pandemia, si sono registrati a Cuba 269.546 casi e 1.791
decessi;
• la provincia occidentale di Matanzas, epicentro della pandemia sull'isola, ha registrato nell'ultimo giorno 1.888 nuove infezioni, seguita da L'Avana con 763 e Ciego de Avila con 620;
• parallelamente, Cuba sta portando avanti la campagna di vaccinazione di massa contro il Covid-
19, con l'obiettivo di immunizzare circa l'80% della popolazione entro la fine di agosto: attualmente sono state somministrate 8,15 milioni di dosi, ma solo il 18,5% della popolazione ha ultimato il ciclo di immunizzazione impiegando i vaccini sviluppati e prodotti dalle aziende farmaceutiche statali;
• secondo il quotidiano The Guardian, Cuba detiene il più alto tasso di contagi di tutto il continente americano: su una popolazione di 11 milioni di abitanti, nell'ultima settimana vi sono stati quasi 4.000 casi confermati per milione di residenti, un numero nove volte superiore rispetto alla media mondiale;
• tale drammatica situazione rischia di portare al collasso il sistema sanitario nazionale che, secondo le denunce di medici e pazienti, patisce la carenza di forniture fondamentali tra cui ossigeno, ventilatori e medicinali, materiale che non può raggiungere il Paese a causa dell'embargo imposto dagli Stati Uniti e tuttora in vigore nonostante l'emergenza sanitaria attualmente in corso; ricordato che
• l'embargo economico degli Stati Uniti nei confronti di Cuba affonda le sue radici nella Guerra Fredda e in una strategia militare che mirava sostanzialmente a impedire che il nemico potesse
ricevere approvvigionamenti, in modo da provocarne la resa per sfiancamento, e risale al 1960, quando scattò la proibizione per le imprese statunitensi di commerciare e negoziare con l’isola,
pena dure sanzioni pecuniarie;
• il 7 febbraio 1962, con il Proclama 3447, furono ampliate le restrizioni commerciali varate nell'ottobre 1960 e fu imposto l'embargo su ogni tipo di scambio con Cuba;
• l'8 luglio 1963 venne varato il Cuban Assets Control Regulations (CACR), che proibisce l'esportazione di prodotti, tecnologie e servizi statunitensi a Cuba, sia direttamente che attraverso Stati terzi, proibisce l'importazione di prodotti cubani, sia direttamente che indirettamente (fatta eccezione per materiale informativo e opere d'arte con valore inferiore ai 25.000 dollari),
sancisce il totale congelamento dei patrimoni cubani (sia statali, sia dei cittadini) in possesso
statunitense e vieta di mandare rimesse a Cuba o favorire viaggi verso gli Stati Uniti;
• nel 1992 il Cuban Democracy Act (la cosiddetta “Legge Torricelli”) firmato dal Presidente Bush inasprì il blocco economico, violando altresì il diritto internazionale, con il divieto alle navi entrate nei porti cubani di entrare negli Stati Uniti nei 6 mesi successivi e alle filiali di società statunitensi, anche se di nazionalità straniera operanti in Paesi terzi, di commerciare con Cuba;
• nel 1996, il Cuban Liberty and Democratic Solidarity (Libertad) Act (noto come legge “Helms-Burton”) firmato dal Presidente Clinton aggravò l'embargo, stabilendo che gli Stati Uniti avrebbero ritirato tutti i finanziamenti verso le organizzazioni internazionali che avrebbero violato l'embargo e annullato le importazioni da quei Paesi che avrebbero effettuato traffici con Cuba nella stessa misura delle importazioni da questi effettuate; tuttavia la legge, violando il
diritto di autodeterminazione, la libertà degli scambi economici e il divieto di non ingerenza nelle questioni di sovranità interna, non ha trovato piena applicazione e Cuba intrattiene regolari rapporti commerciali con numerosi Stati;
• nell'ottobre 2011 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato con 187 voti favorevoli, 2 contrari (Israele e USA) e 3 astensioni una mozione per chiedere agli Stati Uniti la
cessazione dell'embargo e nel 2014 i Presidenti Obama e Castro hanno riallacciato relazioni diplomatiche e favorito la ripresa di rapporti commerciali;
• tuttavia, nei quattro anni di presenza di Donald Trump alla Casa Bianca a partire dal gennaio 2017, contro Cuba sono state attivate oltre 240 sanzioni unilaterali, che hanno inasprito l'embargo economico, commerciale e finanziario, proibito i viaggi delle navi da crociera, i voli regolari e charter a tutto il Paese con l'eccezione di L'Avana, reso impossibili le rimesse dall'estero attraverso le compagnie cubane Fincimex e American International Services e le
importazioni da qualunque Paese di prodotti che contengano oltre un 10% di componenti statunitensi, vietato a rum e tabacco cubani, principali prodotti di esportazione, di entrare negli Stati Uniti;
• attualmente, nonostante il cambio di governo, tutte le 240 misure e sanzioni firmate dal Presidente Trump restano valide e Cuba è mantenuta nella lista dei Paesi che “favoriscono il terrorismo”;
• per quanto riguarda la sanità, gli Stati Uniti hanno spinto per la fine degli accordi con diversi Paesi e hanno aumentato la pressione sulle organizzazioni multilaterali, con la conseguenza che
Cuba, che ha creato più di un vaccino contro il Covid-19, non riesce a vaccinare la popolazione perché non dispone di siringhe, elettrodi pregellati, cateteri cardiaci pediatrici, gel per le ecografie e molti altri materiali e strumenti essenziali, in quanto le aziende internazionali non sono disposte a rischiare uno stop commerciale di sei mesi per vendere i propri prodotti al Paese;
• il 23 marzo 2021, al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite è stata votata la risoluzione A/HRC/46/L.4 “Action on Resolution on the Negative Impact of Unilateral Coercive
Measures on the Enjoyment of Human Rights”, sulle ripercussioni negative delle sanzioni economiche applicate da alcuni Paesi ad altri;
• nel documento votato si esprime preoccupazione riguardo a quelle misure che, specie se di natura coercitiva e con effetti extraterritoriali, creano ostacoli al commercio, impedendo in tal
modo la piena realizzazione dei diritti proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti umani e in altri strumenti internazionali relativi ai diritti umani, in particolare i diritti degli
individui e dei popoli allo sviluppo;
• il 23 giugno l’Assemblea dell’ONU ha ratificato, con 184 voti a favore, 3 astensioni (Colombia, Ucraina ed Emirati Arabi) e 2 soli voti contrari (USA e Israele) che l’embargo economico che gli Stati Uniti d’America portano avanti contro Cuba è illegale e deve cessare;
• dal 1992 a oggi sono state 29 le richieste dell’ONU agli USA sulla cessazione del “blocco” economico verso Cuba; sottolineato che:
• il 13 aprile del 2020 la Brigata “Henry Reeve”, destinata dal Ministero della Salute Pubblica (MINSAP) di Cuba al Piemonte e composta da 38 professionisti di grande esperienza provenienti dalla maggiore delle Antille – 20 medici 16 infermieri, un divulgatore ed un logista –, è arrivata in Italia e ha operato nella fase di emergenza da Covid-19, sostenendo gli operatori sanitari del Piemonte nella lotta al coronavirus;
• il personale medico cubano, in coordinamento con l’Unità di Crisi e l’ASL Città di Torino, è stato destinato al Covid Hospital delle OGR, dove già il 19 aprile, grazie al suo determinante contributo, hanno cominciato ad affluire i malati Covid, permettendo il progressivo
alleggerimento della grave situazione negli altri ospedali del territorio torinese;
• l’Ospedale ha trattato con successo più di 160 pazienti, con 120 guarigioni, 30 ancora ricoverati, 10 trasferiti e un solo paziente deceduto nonostante le cure: si calcola che, nei circa 3 mesi di
impegno, il personale della “Henry Reeve” abbia garantito, oltre a costante impegno e dedizione, oltre 4300 prestazioni effettuate, sviluppando una encomiabile relazione con i medici e paramedici italiani, i volontari e tutto il personale sanitario, e apportando competenze ed esperienza;
• inoltre, i medici e gli epidemiologi della Brigada “Henry Reeve” a Torino sono stati impegnati sul territorio in visite domiciliari a pazienti Covid e post-Covid, nella prevenzione attraverso la
formazione di volontari e utenti di servizi ai più fragili, come i senza fissa dimora e i bisognosi, e nella preparazione di parte degli operatori impegnati nei centri estivi per i bambini;
• la collaborazione dei medici e degli infermieri cubani è stata essenziale per la gestione dell’emergenza sanitaria del Piemonte;
• l’attività svolta dalla Brigada ha fatto delle Ogr un forte e solido punto di riferimento per la cura dei malati di Covid-19, contribuendo al necessario aumento della solidarietà, della collaborazione internazionale e degli sforzi congiunti a livello globale per risolvere al più presto la sfida enorme che questa pandemia ha imposto;
• il 13 luglio 2020 la Regione Piemonte e il Consiglio regionale hanno ringraziato ufficialmente i 38 medici e infermieri della “Brigada Henry Revee” di Cuba per la dedizione e l’elevata
professionalità profuse per 100 giorni nella cura dei malati piemontesi di Covid-19, che sono stati ricoverati presso la struttura ospedaliera temporanea allestita nelle Officine Grandi
Riparazioni di Torino;
• nel corso di una cerimonia tenutasi quel giorno alle OGR di Fondazione Crt è stata conferita alla Brigada l’onorificenza per meriti civili, istituita appositamente dal Consiglio regionale per tutti
gli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid, che in futuro potrà essere conferita anche a persone fisiche e giuridiche, istituzioni, enti e organismi italiani o esteri che si sono distinti in
situazioni eccezionali o emergenze sociali;
preso atto che
• la Brigada “Henry Reeve” si è specializzata nel rispondere rapidamente, con medici e infermieri volontari, a situazioni di gravi epidemie e disastri naturali e, al 2019, 28 Brigade mediche
cubane e più di 7500 collaboratori hanno affrontato inondazioni, terremoti, epidemie, terremoti e uragani in 22 Paesi del mondo;
• Cuba ha una tradizione consolidata di cooperazione medica, risalente già a 57 anni fa quando, nel 1963, il primo gruppo di 56 medici cubani viaggiò in Algeria per assistere un Paese stremato
dalla guerra di indipendenza;
• tale tradizione e vocazione prende forza anche grazie al sistema di salute pubblica molto efficiente di Cuba, che vanta 8,4 medici ogni 1000 abitanti, e ai ostanti investimenti in salute e istruzione, per i quali Cuba vanta la maggior percentuale investita sul PIL al mondo (26%);
• la cooperazione medica cubana sostiene, con oltre 29.000 professionisti della salute, i sistemi sanitari di 60 Paesi del mondo attraverso accordi bilaterali: è la testimonianza della piccola isola
socialista, che da sempre scommette tutto su sanità e istruzione, con l’investimento di un’intera comunità affinché tutti possano accedervi, nella convinzione che nessuno si salvi da solo e che
“condividere tutto ciò che si ha e non solo ciò che si ha in eccesso” rappresenti la vera solidarietà.
Il Consiglio Regionale del Piemonte
• stigmatizza con forza il mantenimento dell'embargo verso Cuba da parte degli Stati Uniti, in particolare nella situazione gravissima creata dall'emergenza pandemica e anche alla luce della solidarietà internazionale mostrata da Cuba nel corso della crisi del Covid-19 e in moltissime altre occasioni;
IMPEGNA
la Giunta regionale del Piemonte
• ad attivarsi presso il Governo italiano e presso tutte le sedi competenti, al fine di sostenere, anche da parte del nostro Paese, l’assoluta necessità di rimuovere l’embargo commerciale, economico e finanziario imposto dagli Stati Uniti d'America a Cuba;
• ad attivarsi altresì presso il Governo affinché intervenga in un'iniziativa di aiuto, sostegno e raccolta delle forniture necessarie per consentire al sistema sanitario cubano e ai suoi operatori di fronteggiare la pandemia;
• a convocare urgentemente il Comitato di solidarietà, istituito per attuare interventi di soccorso a favore di popolazioni colpite da calamità naturali o catastrofi o da altre situazioni che comportino grave danno all’incolumità delle persone e dei beni, al fine di promuovere una raccolta di fondi, beni e servizi da destinare al sostegno della popolazione cubana e del sistema sanitario cubano.





