OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Joe Biden indica la politica estera statunitense durante il suo primo discorso come capo del Governo nel Dipartimento di Stato. Foto BBC.

Con l’odio attizzato durante anni  contro il popolo  cubano e la sua  Rivoluzione ora convocano alla distruzione e alla morte di tutto un popolo.

Rappresentanti della destra più reazionaria anti cubana hanno chiesto di recente al presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, «azioni  concrete» contro Cuba, includendo un possibile «intervento  militare» per far cadere il «regime comunista».

Il capo del clan mafioso degli «Estefan», Emilio Estefan, che come quelli della sua risma ha fatto delle azioni contro la rivoluzione un succoso affare, ha reclamato da  Washington che parli meno e che «passi all’azione».

Anche la congressista repubblicana anticubana, María Elvira Salazar, ferma sostenitrice del blocco e dell’inclusione di Cuba nella lista dei paesi patrocinatori di terrorismo, ha parlato al Governo in termini simili, domandando già «un intervento».

Intanto vari legislatori statunitensi stanno raccogliendo firme per esigere dalla Casa Bianca il compimento di questo criminale proposito.

L’attuale amministrazione statunitense ha annunciato ieri, giovedì 22, l’imposizione di nuove sanzioni contra funzionari e entità cubane, per presunti «abusi contro manifestanti»,  dopo i fatti avvenuti l’11 luglio nell’Isola.

Il membro del Burò Politico e ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, ha condannato le  «infondate e calunniose sanzioni del Governo degli USA» contro il ministro delle FAR, generale di Corpo d’Esercito Álvaro López Miera, e la Brigata Speciale Nazionale del Minint.

«Dovrebbero applicare a se stessi la Legge Globale Magnitsky per le azioni di repressione quotidiana e per la brutalità della polizia che sono costate 1 021 vite nel 2020», ha sostenuto  il Cancelliere.

Queste sanzioni che, secondo un comunicato del Presidente Joe Biden sono solo l’inizio, bloccano qualsiasi attivo che gli implicati possono avere sotto giurisdizione statunitense e proibisce alle persone negli USA di negoziare con questi, fatto irrilevante dal punto di vista pratico ma che costituisce una violazione del diritto internazionale e cerca un vergogno impatto mediatico e psicologico. (GM – Granma Int.)