OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Riunione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Photo: Reuters

Una fonte diplomatica delle Nazioni Unite ha dichiarato all’agenzia russa di notizie Sputnik, che «Gli Stati Uniti hanno di nuovo bloccato la bozza della dichiarazione del Consiglio dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) sulle ostilità mortali in corso tra Israele r Palestina»,

I diplomatici statunitensi non hanno partecipato al lavoro del Consiglio sulla dichiarazione, ha aggiunto.

L’ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, ha detto in una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza della ONU, il 16 maggio, che Washington stava praticando una diplomazia destinata a porre fine al conflitto a porte chiuse.

Il 12 maggio, gli Stati Uniti sono stati il solo Stato membro della ONU che si è opposto alla pubblicazione di un comunicato che esprimeva preoccupazione per la situazione della Striscia di Gaza e di Gerusalemme Est.

Il Consiglio di Sicurezza della ONU sta elaborando una bozza con una dichiarazione sulla scalata israeliano-palestinese, che è entrata nella sua seconda settimana.

Nella bozza a cui Sputnik ha avuto accesso, il Consiglio esprime la grave preoccupazione per le tensioni a Gaza e i morti tra la popolazione civile, chiede la fine della violenza e segnala la necessità di inviare aiuti ai palestinesi immediatamente.

Inoltre elogia tutti gli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni e raggiungere un accordo di cessate il fuoco, includendo quello del Quartetto del Medio Oriente, formato dagli Stati Uniti, la Russia, l’Unione Europea e le Nazioni Unite.

Il conflitto palestinese-israeliano si è aggravato il 10 maggio dopo la scadenza dell’ultimatum del movimento Hamas che esige da Israele la ritirata di militari e polizia dalla Spianata delle Moschee e dal quartiere di Sheij Jarraj, con scene de violente proteste per la celebrazione del Giorno di Gerusalemme (festa in cui gli israeliani commemorano la riunificazione della città sotto il loro controllo durante la guerra de 1967), e i piani di sfratto in relazione a quattro famiglie palestinesi residenti nei territori reclamati dai sionisti. ( GM – Granma Int.)