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Scienziati marini dell’Istituto Scripps di Oceanografia dell’ Università della California, (USA), hanno determinato ch enelel acque vicine a Los Ángeles e all’isola Santa Catalina s’incontrano sommersi almeno 25 000 barili che probabilmente contengono Dicloro Difenil Tricloroetano (DDT), un prodotto tossico che prima d’essere proibito si utilizzava negli insetticidi.

Russia Today ha informato che i barili sono stati trovati in un luogo dove si sospettava ci fosse una perdita sottomarina di rifiuti tossici dal tempo della Seconda Guerra Mondiale.

Gli investigatori hanno studiato circa 14 500 ettari di letto marino tra l’isola Santa Catalina e la costa di Los Ángeles, una regione dove precedentemente avevano scoperto elevati livelli di questa sostanza tossica nei sedimenti e nell’eco sistema.

I registri storici hanno riportato che le compagnie imdustriali del sud della California hanno utilizzato questa conca marittima come discarica dal principio del 1930 e sino al 1972, quando si promulgò la Legge di Protezione, Investigazione e Santuario Marino.

L’Istituto Scripps lo ha comunicato, anche se l’ubicazione esatta e l’ importanza dello scarico sono ancora oggi sconosciute .

Eric Terrill, scienziato incaricato di questa operazione e direttore del Laboratorio di Física Marina dell’Istituto Scripps di Oceanografia, ha segnalato che la grandezza del territorio inquinato è allarmante.

L’effetto a lungo tempo nella vita marina e negli esseri umani è ancora sconosciuto ha detto la oceanografa chimica Lihini Aluwihare, professoressa di geoscienze dell’Intituto Scripps.(GM-Granma Int.)