
Il Centro Nazionale degli Uragani degli Stati Uniti (NHC, la sigla in inglese).
ha comunicato che i Presidenti dell’America centrale hanno sollecitato aiuti internazionali per affrontare la devastazione di Eta, la pandemia del nuovo coronavirus e il nuovo ciclone, il cui centro ha toccata terra nel nordest del Nicaragua la notte tra il 16 e il 17 novembre.
«Si pronostica che Iota continui come un catastrofico uragano categoria 5 (il massimo livello nella scala Saffir-Simpson) avvicinandosi all’America Centrale e si spera che si debiliti quando toccherà terra, ha informato il NHC in un comunicato.
Al principio di novembre, Eta, una delle tormente più poderose che hanno colpito il Centroamerica da anni, ha toccato terra in Nicaragua.
Poi è avanzata nella regione scaricando piogge potenti e provocando la morte di un centinaio di persone, almeno due milioni e mezzo di danneggiati e moltissime infrastrutture distrutte, da Panama al sud del Messico.
Si sta avvicinando una bomba che lascerà il paese e l’America Centrale in una situazione molto difficile, ha detto il presidente di Honduras, Juan Hernández, in una riunione virtuale e presenziale con altri mandatari e con il titolare del Banco Centroamericano d’Integrazione Economica per sollecitare risorse.
Alejandro Giammattei, presidente del Guatemala, ha detto nell’incontro:
«Siamo qui per cercare d’appoggiare i paesi del mondo e gli organismi finanziari internazionali per i fondi per la ricostruzione nazionale».
Il NHC ha avvertito che le inondazioni e gli smottamenti di terra in Honduras e Nicaragua potrebbero peggiorare per gli effetti recenti di Eta. Varie nazioni centroamericane mantengono molti abitanti in alberghi perchè non possono tornare a casa dopo il passaggio di Eta, che ha lasciato milioni di persone in condizioni d’insicurezza alimentare, secondo un programma delle Nazioni Unite .( La Jornada /GM – Granma Int.)





