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Coronavirus. Photo: Granma

L’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) sostiene che c’è un’evidenza emergente che il virus si trasferisce nell’aria, dopo la conoscenza di una lettera aperta di circa 200 investigatori di 32 paesi che incitano l’organizzazione a riconoscere la trasmissione aerea del virus.

«Molti studi retrospettivi realizzati dopo l’epidemia di SARS-COV-1 avevano dimostrato che la trasmissione aerea era il meccanismo più probabile per spiegare l’organizzazione spaziale dell’infezioni», dice la lettera aperta alla OMS.

«L’analisi retrospettiva ha mostrato lo stesso per il SARS-COV-2», aggiunge rispetto al virus che provoca la malattia COVID- 19 ed espone che uno degli esempi si trova nella registrazione di un video di un ristorante cinese nel quale tre persone che non avevano avuto contati diretti o indiretti sono state contagiate.

Sino ad ora questo gruppo di scienziati e la stessa OMS coincidono che il virus si trasmette attraverso micro particole di saliva espulse da una persona portatrice quando parla, tossisce o sternuta.

Non coincidono però se quello che avviene con queste micro particole quando si trovano in spazi chiusi.

Sino ad oggi la OMS aveva detto che le particole possono percorre un massimo di due metri e poi cadono a terra. Questi investigatori invece dicono che il virus può muoversi per vari metri nei luoghi chiusi, soprattutto quelli poco ventilati, aumentando il rischio del contagio.

«Abbiamo parlato della possibilità di trasmissione attraverso l’aria», ha precisato il 7 luglio Maria Van Kerkhove, direttrice tecnica della OMS per la pandemia della COVID – 19. (France 24/ GM- Granma int.)