
SAPPIAMAO CHE COS’È
I primi casi di AIDS si descrissero nel giugno del 1981 e si tardò circa due anni per identificare il virus che provocava la malattia.
Con ilCovid- 19, i primi casi di polmonite severa sono stati notificati in Cina il 31 dicembre del 2019, il 7 gennaio era già stato identificato il virus causante e il 10 gennaio era disponibile il suo genoma.
Poi si è saputo che la sua frequenza di mutazione non è molto alta.
SAPPIAMO COME INCONTRARLO
Dal 13 gennaio è disponibile in tutto il mondo un saggio di laboratorio per scoprire il virus e negli ultimi mesi queste prove sono state perfezionate ed è stata valutata la sua sensibilità e specificità.
IN CINA LA SITUAZIONE STA MIGLIORANDO
Le severe misure di controllo e isolamento imposte in Cina stanno dando i loro frutti. Da diverse settimane il numero dei casi diagnosticati diminuisce ogni giorno. In altri paesi si sta realizzando un controllo epidemiologico molto dettagliato. I focolai sono molto concreti e questo permette di controllarli con maggior facilità.
L’ 80 % DEI CASI SONO LIEVI
La malattia non provoca sintomi o, nel 81% dei casi, sono lievi. Nel 14% restante può provocare polmoniti gravi e nel 5% può giungere ad essere critica o anche mortale.
LA GENTE SI CURA
I soli dati che si mostrano a volte nei media di comunicazione sono l’aumento dei casi confermati e il numero dei morti, ma la maggioranza della gente infettata guarisce. Ci sono 13 volte più pazienti guariti che morti, e la proporzione è in aumento.
LA PANDEMIA SI PUÒ CONTROLLARE
Secondo la OMS, l’espansione e la virulenza di Covid-19 è una minaccia reale di pandemia, ma se i paesi rispettano strettamente i protocolli adeguati di prevenzione e controllo epidemiologico, sarà la prima pandemia della storia che si potrà controllare e contenere. Non siamo ancora alla mercè di questa.(Rivista accademica The Conversation/ GM – Granma Int.)





