
Il ministro del Potere Popolare per le Relazioni Estere della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Jorge Arreaza, ha chiamato in questo Consiglio dei Diritti Umani a condannare le misure coercitive e unilaterali impose dagli Stati Uniti contro il suo popolo.
Durante la 43ª Sessione Ordinaria del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite che si realizza a Ginevra, il Cancelliere venezuelano ha anche precisato che l’azione del Venezuela nel Consiglio è orientata a promuovere il rispetto dei diritti umani e le libertà fondamentali di tutte le persone, ha informato VTV.
«Appoggeremo con fermezza le iniziative per lottare contro la discriminazione razziale, la xenofobia e altre forme d’intolleranza vincolate e continueremo a difendere i principi d’universalità, imparzialità e obiettività basati nel dialogo internazionale produttivo e la cooperazione per fomentare la promozione e la protezione di tutti i diritti, compreso quello dello sviluppo», ha detto ancora il Cancelliere.
Poi ha risaltato che il Venezuela condanna la violazione dei Diritti Umani e considera che i governi che impongono, appoggiano e facilitano l’implementazione di misure coercitive e unilaterali non devono far parte di questo Consiglio dei Diritti Umani.
Queste decisioni sono state reiteratamente condannate nelle Nazioni Unite perchè sono contrarie al diritto internazionale umanitario, alla Carta delle Nazioni Unite e alle più elementari norme e principi che guidano le relazioni civili tra gli Stati.
«Le misure coercitive degli USA hanno significato una violenta caduta del petrolio, la perdita di 120.000 milioni di dollari e problemi per l’acquisto di alimenti e medicinali per il popolo», ha detto Arreaza.
«In questo Consiglio sono già state condannate queste posizioni in forma di sanzioni e nonostante tutte queste dichiarazioni il governo degli Stati Uniti e altri che hanno deciso d’accompagnarlo continuano a implementare queste misure con criteri ideologizzati, con l’intenzione d’obbligare il mio paese a rinunciare all’esercizio dei suoi diritti sovrani», ha affermato ancora. ( GM – Granma Int)





