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Altissime ondate rompono un molo dopo il passaggio di una forte tormenta in California, il 12 dicembre del 2014. Photo: RT

Ben 222 studiosi hanno partecipato a un’inchiesta sui maggiori rischi che minacciano il benessere delle generazioni future ed hanno identificato cinque fattori: il fallimento della mitigazione e dell’adattamento al cambio climatico, fenomeni meteorologici estremi, grandi perdite di biodiversità e collasso degli ecosistemi, crisi alimentari e crisi dell’acqua.

I risultati sono stati pubblicati come parte della relazione annuale della rete internazionale d’investigazione della sostenibilità Future Earth.

Secondo gli specialisti, questi rischi hanno un potenziale effetto cascata tra di loro che potrebbero generare «una crisi sistemica globale».

Ossia, esiste il pericolo che ognuno di questi fattori peggiori per la sua relazione con gli altri.

Per esempio, nel caso della recente ondata d’incendi forestali in Australia, questi hanno come conseguenza le siccità, la perdita di bio diversità, le inondazioni e la degradazione generale dell’ecosistema.

Gli investigatori hanno richiamato la comunità accademica e i leaders politici a prestare «un’urgente attenzione» ai rischi mondiali e assicurarsi che siano trattati come sistemi inter attivi, invece di abbordarli uno per volta in forma isolata.

Secondo gli esperti si tratta di sviluppare cammini per fomentare un’azione collettiva fattibile che cerchi d’arrestare i rischi principali e le altre minacce addizionali, come la disuguaglianza sociale, la sovrapopolazione o il calo della salute mentale, tra l’altro.

La relazione indica le aree in cui si stanno ottenendo progressi.

Gli investigatori hanno segnalato l’enorme potenziale della tecnologia per ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza energetica e controllare gli ecosistemi attraverso i sistemi satellitari, che permettono anche di controllare le aree di deforestazione. (RT/ GM – Granma Int.)