Gli Stati Uniti hanno riconosciuto di non avere dati precisi su un presunto attacco preparato dal generale iraniano, ma hanno deciso d’assassinare Qasem Soleimano lo scorso 3 de gennaio.
«Non ci sono dubbi che Qasem Soleimaní pianificava una serie di attacchi, ma non sappiamo esattamente né quando né dove. Ma era una minaccia reale» ha affermato il segretario degli Stati Uniti, Mike Pompeo, in un intervista al
media estadounidense Fox News.
Pompeo ha assicurato che il mandatario statunitense «ha preso la decisione corretta ordinando il bombardamento in Iraq per uccidere Soleimani.
«C’era una vera necessità qui e una vera opportunità», ha affermato il segretario di Stato degli USA-
Il presidente degli USA, Donald Trump, ha assicurato giovedì 9 che il bombardamento per uccidere il leader iraniano era motivato «dalla minaccia di far esplodere la nostra ambasciata a Baghdad, in Iraq».
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti non ha ritenuto credibile la presunta minaccia ed ha approvato un risoluzione che restringe la capacità del presidente d’intraprendere azioni militari contro l’Iran.( Telesur/ GM – Granma Int.)





