
La Camera dei Rappresentanti degli USA, di fronte all’assurda decisione del presidente statunitense Donald Trump d’autorizzare l’assassinio del leader della Forza di Quds dell’Irán, il generale Qasem Soleimani senza chiedere l’opinione del Congresso, ha annunciato domenica 5 la futura votazione di una risoluzione per limitare le azioni militari del capo della Casa Bianca.
La notizia, annunciata da Nancy Pelosi, titolare della Camera dei Rappresentanti, risponde al dovere di questo organismo di preservare la vita dei cittadini statunitensi.
In accordo con Russia Today, la Pelosi, nelle sue dichiarazioni ha ricordato che questo «attacco aereo militare provocatore e sproporzionato contro ufficiali militari iraniani d’alto livello, ha posto in pericolo i membri del servizio diplomatico e altri, correndo il rischio di scatenare una grave scalata di tensioni con l’Iran.
Un’altra prospettiva d’analisi sui veri motivi per i quali il presidente Donald Trump agirebbe in forma così esagerata contro il paese arabo, centra l’attenzione nel processo politico che sta affrontando il mandatario.
Questa ipotesi presentata da Elizabeth Warren, senatrice e candidata presidenziale democratica del Massachusetts, chiama l’attenzione sul momento scelto dal governante statunitense per perpetrare un colpo terrorista contro il comandante della Forza Quds.
«Non siamo sicuri su perchè Donald Trump ha fatto ammazzare Soleimani, ma siamo molto più vicini al bordo di una guerra. La domanda è: perchè adesso, perchè non un mese fa e o nel mese. L’Amministrazione semplicemente non è capace di mantenere una versione coerente dei fatti», ha detto la senatrice.
Elizabeth Warren, in accordo con Hispantv, in un altro momento delle sue dichiarazioni ha aggiunto che la decisione di Trump d’assassinare l’alto ufficiale militare iraniano ha posto in pericolo sia il popolo statunitense che la zona ovest dell’Asia e il mondo in generale invece di mantenere, come esige il suo incarico, la protezione per i suoi concittadini, punto segnalato anche da Nancy Pelosi.
La candidata democratica che ha acuito le sue critiche contro Trump di fornte agli ultimi avvenimenti ed ha anche vincolato l’operazione statunitense con la telefonata con il Presidente dell’Ucraina, Volodímir Zelenski, adducendo che se allora Trump perseguiva il proprio “interesse politico personale”, possibilmente nella sua decisione d’eliminare il generale Soleimani hanno influito anche le sue attuali preoccupazioni politiche.
Nell’attentato degli USA sono morti anche alcuni combattenti delle forze popolari irachene Unità di Mobilitazione Popolare (Al-Hashad Al-Shabi, in arabo), includendo il suo vice comandante Abu Mahdi al-Muhandis.
I governi di Baghdad e di Teheran hanno condannato con duri termini l’azione terorista degli Stati Uniti che costituisce una flagrante violazione della sovranità dell’Iraq.
Il Parlamento iracheno, domenica 5, ha approvato l’espulsione delle forze nordamericane dal paese. ( GM – Granma Int.)





