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Cuba parteciperà alla Fiera dell’Importazione e dell’Esportazione della Cina. Photo: Prensa Latina

La Fiera dell’Importazione e l’Esportazione della Cina (CIIE) serve da vetrina per permettere a Cuba di mostrare i suoi prodotti e riesca a collocarli nel mercato cinese, ha detto Liu Fuxue, vicepresidente del Burò della CIIE.

Non è passato un mese dalla seconda edizione di questo grande mercato commerciale, il più grande del mondo e una delegazione dei suoi organizzatori guidata da Liu ha raggiunto L’Avana per presentare la CIIE 2020 e invitare le imprese dell’Isola a non perdere l’opportunità.

«Come paesi socialisti sviluppiamo eccellenti relazioni politiche da più di mezzo secolo e i nostri governi confessano la volontà di continuare a stimolare, differenziandoli, i vincoli economici», ha segnalato presiedendo la presentazione della Fiera, davanti a imprenditori e dirigenti della Camera di Commercio di Cuba (CCC), organizzata nel Hotel Meliá Cohiba de L’Avana.

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A questa gigantesca vetrina degli affari hanno partecipato, 20 giorni fa, le delegazioni di 181 paesi e più di tremila compagnie hanno esposto i loro prodotti in un’area fieristica di 360.000 metri quadrati, in cui 500.000 imprenditori hanno avuto l’opportunità di promuovere la loro produzione e intavolare negoziati.

Liu ha ricordato che varie imprese dell’Isola hanno mostrato i loro prodotti nella II CIIE realizzata a Shanghai dal 5 al 10 novembre, «ma è nostro desiderio e del governo della Cina che Cuba partecipai con una rappresentazione pi`importante alla terza edizione nel 2020», ha affermato ancora Liu.

«In questo mercato sono nate intenzioni d’affari per circa 71 mila milioni di dollari», ha ricordato il dirigente cinese.

Poi ha risaltato che nel discorso d’apertura dell’importante evento, il presidente Xi Jinping ha sostenuto la politica del commercio aperto al mondo nella quale tutti i paesi possono ricevere benefici.

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In quanto a Cuba, il vicepresidente del CIIEB ha suggerito che: «Non solo partecipiamo per mostrare i nostri prodotti, le tecnologie e i servizi, ma approfittiamo delle opportunità e delle nostre buone relazioni per concretare negoziati fruttiferi dai quali escano accordi d’esportazione per il mercato cinese».

Rubén Ramos, vicepresidente de la CCC, ha segnalato la política di commercio aperto di Pechino, stimolando il multilateralismo nelle relazioni internazionali in contrapposizione con il protezionismo, dietro il quale si nasconde l’amministrazione statunitense, che danneggia la Cina, Cuba e altre nazioni.

Ramos ha segnalato che come mostra dell’appoggio di Cuba all’iniziativa delle autorità cinesi di realizzare la Fiera mondiale a Shanghai, il presidente Miguel Díaz-Canel aveva raggiunto questa città per assistere alla prima edizione, nel novembre del 2018.

Nella CIIE 2019, il dirigente cubano ha detto che Cuba ha presentato beni e servizi in nove settori ed ha partecipato con 31 imprenditori, ricevendo risultati positivi.

Cuba scommette sul mercato cinese per la necessità di differenziare il suo commercio estero e incrementare le sue esportazioni. Da lì l’importanza di conoscere meglio il commercio in questo grande paese.

«I vincoli bilaterali sono molto sani e per la disposizione dei due paesi si rinforzeranno nel futuro», ha assicurato Ramos che ha ricordato che nel 2020 la Cina e Cuba celebreranno 60 anni di relazioni. ( Prensa Latina/ GM – Granma Int.)