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L’ex presidente Lula Da Silva può uscire dalla prigione. Il Tribunale Supremo del Brasile ha deciso 6 voti a 5, di pronunciarsi contro la prigione effettiva con condanna in seconda istanza.

Il voto definitivo è rimasto nelle mani del presidente del Supremo Tribunale Federale del Brasile, Dias Toffoli, dopo un lungo dibattito.

La decisione implica che nessun condannato può restare recluso prima della soluzione di tutte le risorse alle quali ha diritto.

Questo implica che Lula può tornare in libertà perche ha i ricorsi pendenti. Lula ha sempre reclamato la sua libertà per il riconoscimento della sua innocenza.

Ora , avrà il diritto di mantenere il suo reclamo in libertà.

La sessione è iniziata nuovamente nel pomeriggio di giovedì 7, dopo la sospensione del fine mese d’ottobre. La sera tardi, dieci degli undici giudici avevano spiegato i loro voti e il risultato era di 5 voti per lato.

Toffoli è stato incaricato di definire la discussione, prendendo posizione contro la reclusione effettiva prima che il condannato termini le quattro istanze dell’appello. Così si è aperta la possibilità che il leader del PT chieda la sua scarcerazione ed esca dalla prigione nella Sovrintendenza della Polizia Federale a Curitiba, dov’è recluso dall’aprile del 2018.

Lula è stato detenuto dopo una condanna del Tribunale Regionale Federale 4 di Porto Alegre che aveva confermato la sentenza di Sergio Moro, l’ex giudice di prima istanza di Curitiba, il cui lavoro politico nella causa Lava Jato lo ha catapultato nel Ministero di Giustizia e Sicurezza Pubblica del Governo di Jair Bolsonaro. ( GM – Granma Int.)